L’avvicinamento alla stracittadina genovese: il tifoso rossoblucerchiato.

di Franco Avanzini

Ventidue giocatori in campo, undici con la maglia rossoblu ed undici con quella blucerchiata ed attorno 35.000 persone vocianti,due gradinate, la Nord tutta pavesata con il rosso ed il blu e la Sud carica di bandiere blucerchiate. E’ il derby di Genova, il derby che domenica sera chiuderà, di fatto, l’annata 2010 del calcio.

Ma se le due squadre sono il punto finale della sfida, il pubblico è quello iniziale. Un tifo passionale, mai violento, salvo rare occasioni, un pubblico colorato per una domenica in cui tutti, indistintamente, vanno allo stadio praticamente a braccetto. Ed a Genova non è difficile vedere famiglie che, dinanzi ai cancelli del Ferraris, si dividono per raggiungere le opposte gradinate.

E’ anche la città dove è derby tutto l’anno, dove la supremazia cittadina non dua per due ore, quelle della partita ma per 365 giorni all’anno. Ed entrambe le tifoserie baratterebbero qualunque vittoria anche contro le big del torneo con un successo nel derby. Troppo importante vincere la stracittadina.

Quella sotto Natale poi è ancora più importante perchè da essa possono scaturire le cartoline per la festività da mandare agli avversari sbeffeggiandoli per un gol preso. Memoabile quello che accadde nel 1991, anno di grazia per le squadre genovesi. La Sampdoria vinse il suo unico scudetto ed il Genoa chiuse al quarto posto scalzando addirittura la Juventus dall’accesso alla coppa Uefa.

Si giocava anche allora pochi giorni prima della Fesività principale dell’anno. La Sampdoria era favorita anche perchè il Genoa di Bagnoli, appena eliminato dalla Coppa Italia dalla Roma con un rigore del rossoblu Bortolazzi mal calciato, si trovava in mezzo alla bufera della contestazione. Quel giorno però tutto cambiò. Sull’1 a 1, il Genoa comquista una punizione dal limite. Alla battuta, sotto la gradinata Nord, va Claudio Branco. Il brasiliano prese la rincorsa e scagliò una sassata che si spense nel ‘sette’ alla destra del portiere Pagliuca. Fu il gol partita che lanciò il Genoa, non fermò la Sampdoria ma che fece nascere una stupenda cartolina che i tifosi genoani spedirono ai corrispettivi avversari.

Ecco il derby è anche questo. A chi toccherà gioire questa volta? Quali colori porterà la cartolina del 2010? Solo alle ore 23 di domenica sera si potrà dar risposta a tali domande. Intanto il popolo rossoblucerchiato è pronto a festeggiare con i loro colori le ventidue teste che varcheranno l’ingresso dello stadio Luigi Ferraris.

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