Dai capelli di alcuni atleti alla zona Napoli: curiosità della 17esima giornata.

di Franco Avanzini
Capigliature: Schelotto coi capelli lunghi, Boateng con la cresta stile Ultimo dei Mohicani, Mexes con bionde ciocche e Abate stile soldatino. Andare al campo oggi significa pure prendere spunto per nuovi tagli di capelli futuri. Ed ora cosa dovremo attenderci? Ah non dimentichiamoci pure del codino sbarazzino di Palacio e perché no pure della zazzera di Hamsik.
Panchina: entrano e fanno gol o quasi. E’ successo durante Lazio-Udinese. Prima l’ingresso di Denis che dopo pochi minuti regala il pareggio momentaneo alla sua squadra poi è il turno di Kozak che contrasta al meglio di testa Zapata per una clamorosa autorete che regalerà il successo ai biancazzurri.
Argentini: ce ne sono davvero tanti che giocano nelle squadre italiane. Ma la formazione che ne ha di più in campo è sicuramente il Catania. Sono infatti ben dodici. Si tratta di Andujcar, Alvarez, Silvestre, Spolli, Barrientos, Gomez, Llama, Ledesma, Carboni, Ricchiuti, Izco e Maxi Lopez.
Sky: frase del commentatore di Catania-Brescia al gol di Maxi Lopez, nel corso di Diretta Gol. ‘festeggia col segno della culla soprattutto coi suoi compagni di squadra’. Ci viene un piccolo dubbio. Ma forse dovevano festeggiare pure gli avversari con quel gesto? Giusto fargli gli auguri per la nascita del bebè ma che al gol anche i bresciani dovessero festeggiarlo ci pare un po’ troppo.
Marco Rossi: espulso a Genova contro la Sampdoria, il giocatore del Bari è rientrato contro il Palermo e cosa ha fatto a metà primo tempo? Si è fatto beccare nuovamente lasciando in dieci la propria squadra. Per il difensore ex Doria proprio un finale di 2010 negativo. Si darà una calmata con il nuovo anno?
Orario: quello delle 15 dovrebbe esser canonico per tutti ma in realtà, tra un campo e l’altro, possono anche esserci quattro minuti di differenza. Capita infatti che a Catania si parta qualche secondo prima dell’orario designato, a Parma due minuti dopo ed a Napoli addirittura 4 oltre le ore 15. Insomma, va bene lo spezzatino calcio di quest’anno ma addirittura un mini stufato pure all’atto dell’avvio delle gare pomeridiane, e non di pochi secondi, ci sembra davvero troppo.
Zona Napoli: esisteva una volta un attaccante, Cesarini, che segnava sempre negli ultimi minuti di gara. E da quel momento era nata la zona Cesarini. Da quest’anno invece c’è una propria e vera zona Napoli. In ben dieci occasioni, tra campionato ed Euro League, i partenopei hanno deciso a proprio favore la gara negli ultimissimi minuti di gara. Basti pensare a due incontri: quello con la Steaua che ha regalato il passaggio ai sedicesimi di finale in Europa e la gara contro il Lecce in cui, Cavani, sempre lui, ha regalato il secondo posto al Napoli.

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