Un 2010 bianco ed azzurro: Napoli e Lazio comandano la speciale classifica di un ‘anno di calcio’.

In attesa del ritorno in campo, il prossimo 6 gennaio, della serie A, vogliamo regalarvi la votazione, squadra per squadra, delle venti protagoniste della massima divisione. Votazione che riguarda l’intero anno solare 2010. Un modo come un altro per far discutere i nostri lettori, tra chi sarà daccordo e chi invece non condividerà la nostra scelta. Una postilla è obbligatoria: ci sono società che avrebbero probabilmente meritato un voto più alto per quanto fatto nella prima parte dell’anno. Purtroppo i nostri voti valgono pure per il torneo in corso e quindi, ed il caso Inter ne è il classico esempio, vedono diminuire sensibilmente il giudizio. Ecco dunque la classifica:

Lazio voto 8: il 2010 èricordtosoprattutto per il campionato in corso anche se, già sul finire dello scorso torneo, aveva messo in mostra un miglioramento sensibile. Hernanes è stato il colpo da 90 della società. Reja ha poi plasmato a sua immagine e somiglianza una formazione bella a vedersi e produttiva.

Napoli voto 8: i partenopei stanno migliorando stagione dopo stagione. Dal ritorno in serie A, la squadra di Mazzarri ha messo in campo capacità ineluttabili ed alcuni elementi di spicco. Hamsik è la conferma e Cavani (un bomber azzurro che guida la classifica dei cannonieri non lo si vedeva da queste parti dai tempi di Maradona) il nuovo che avanza, con Lavezzi che sta migliorando di gara in gara.

Milan voto 7.5: Leonardo ha fatto quanto richiesto dalla società poi, da gran signore quale è, si è fattoda parte per l’arrivo di Allegri. E’ arrivato Ibrahimovic, Robinho sta migliorando di gara in gara (altra new entry nella squadra) e la difesa è diventata ermetica. Il primato di questa stagione è anche in queste piccole grandi cose che un allenatore non certo esperto in cose da prim’attore.

Inter voto 7: è il classico caso in cui una squadra meriterebbe 9 per tutto quello che ha vinto, salvo poi prendersi un bel 5 per l’attuale stagione in cui, è vero che è arrivato il Mondiale per Club ma contro formazioni di non certo grande livello. Mourinho è uno e basta. Gli altrinon avrebbero potuto far meglio e la pressione che è piombata su Benitez lo ha in pratica sgretolato sino a farlo scendere da cavallo in luogo di Leonardo.

Palermo voto 7: Delio Rossi combatte quotidianamente contro il presidente Zamparini cui non va mai bene nulla, o quasi. Cavani ha regalato spettacolo per metà anno, poi è arrivato Pastore che, assieme a Miccoli e Ilicic, sta facendo sognare i tifosi rosanero. Sicuramente potrà ribadirsi in zona Euro League anche se diffcilmente potrà puntare alla Champion’s.

Roma voto 7: le difficoltà maggiori la squadra di Ranieri le trova quando deve fare mercato. La situazione patrimoniale non florida, costringono spesso la società prima a vendere eppoi ad acquistare e non viceversa. Così i giallorossi devono sempre aspettare per muoversi. Scudetto sfiorato nella scorsa stagione e nuova rimonta in questa. Mago Ranieri ci sa fare.

Bologna voto 6.5: è in serie A nonostante i problemi societari che ha risolto solo da pocho più di un mese. Adesso potrà guardare al futuro con qualche speranza in più. Per fortuna ha un giocatore (Di Vaio) che, da solo, ha regalato i gol necessari per restare nella massima divisione ed un altro (Britos) col quale potrà far cassa arrichendo le casse societarie.

Chievo voto 6.5: un quartiere in serie A, da squadra sorpresa a conferma, da squadra simpaticae basta a squadra simpatica e tosta. Campedelli ha provveduto, con pochi soldi e tanto coraggio, a tenere in A una città, Verona, che sarebbe scomparsa dal proscenio calcistico maggiore se si fosse affidata solo alla squadra principale (od almeno tale era): l’Hellas Verona. Un attaccante sempreverde, Pellissier ed una scommessa vinta,Costant, regalano ai veneti la gioia di potersela battere con le randi e, Inter docet, sconfiggerle pure.

Juventus voto 6.5: un po’ di ruggine nella scorsa stagione, un acquisto azzeccato (Krasic) ed un duo dirigenziale-tecnico (Marotta più Del Neri) che hanno trovato la formula adatta per spingere i bianconeri tra le primissime della graduatoria. Un mix di elementi che hanno sorpreso un po’ tutti. Facendo ricordare a tutti che, in fondo, la Vecchia Signora si era presa solo una pausa ed ora è tornata alla grande.

Parma voto 6.5: meglio nella scorsa stagione che in quella attuale anche se, nell’ultimo mese, ha recuperato un po’ di posizioni grazie ad Hernan Crespo ed al suo fiuto del gol. Lo scorso anno ha chiuso alla grande piazzandosi all’ottavo posto, con annessa qualificazione al tabellone principale della Coppa Italia. Marino quest’anno ha faticato inizialmente anche se ora sta trovando la quadratura del cerchio e la squadra ha ripreso a volare.

Udinese voto 6.5: Marino prima, Guidolin dopo, la muscia non è cambiata anche se quest’anno ha avuto un inizio particolarmente difficoltoso. I friulani, abili societariamente a scovare talenti inespressi e sconosciuti all’estero, hanno disputato un onorevole torneo nella scorsa annata salvo iniziare nei peggiori dei modi quella attuale con una serieincredibile di sconfitte. Poi sono arrivate solo vittorie, tante e qualche pareggio che le hanno fatto rialzare la testa.

Catania voto 6: Maxi Lopez per una parte del torneo è stato il giocatore più rappresentativo poi, tagliatosi i capelli, come capitò a Sansone, si è un po’ inabissato nell’anonimato. Così gli etnei, dopo aver chiusolo scorso campionato senza patemi, si ritrovano in questa annata con un nuovo tecnico (Gianpaolo) e qualche problema in più.

Cagliari voto 6: Cellino è un presidente vulcanico con il quale spesso gli allenatori vanno in disaccordo. Così sono passati i vari Ballardini, Bisoli sino ad arrivare all’attuale Donadoni. Acquafresca ha fatto ritorno in Sardegna senza grande effetto e per fortuna c’è Matri che invece ha un buon ruolino di marcia. Marchetti è stato messo da parte ed in porta è stato lanciato Agazzi che sta facendo il suo senza infamia e senza lode.

Genoa voto 6: il Grifoe di Gasperini che tanto ha fatto parlare, positivamente, di se, non c’è più. Sciolto come neve al sole. Il presidente Preziosi ha investito tanto in estate con una campagna acquisti che però sta deludendo un po’ tutti. Adesso si prospetta un nuovo rimescolamento delle carte, anzi dei giocatori. Intanto è arrivato Ballardini che però non ha ne il carisma ne tantomeno ilgioco che fu di Gasperini.

Sampdoria voto 6: anche l’altra genovese non sta brillando. Meglio nella prima parte dell’anno quando è giunta in Euro League da dove però ne é uscita malamente. Da Del Neri a Di Carlo il passo indietro è stato notevole. Cassano non c’è più a causa di un diverbio col presidente Garrone e Pazzini, da solo, sta sostenendo l’anemico attacco blucerchiato. Fin quando reggerà?

Brescia voto 5.5: certo è arrivata la promozione in serie A poi però sono giunti i problemi. Il presidente Corioni non ha allestito una grande squadra ed ora rischia pure di perdere la punta principe, Caracciolo. Eder, simbolo in serie B nel Grosseto, non riesce ad esplodere e la serie A appare troppo grande per la capacità del brasiliano. Iachini è saltato ed ora toccherà a Beretta risollevare i lombardi.

Cesena voto 5.5: i romagnoli si son trovati in serie A quasi per caso. E qui hanno subito cominciato alla grande. Ma la storia positiva della squadra di Ficcadenti è durata poco. Sono arrivate sconfitte in serie che hanno relegato i bianconeri nel gruppetto di fondo classifica.

Lecce voto 5.5: ci si aspettava di più dai salentini. Invece, con la serie A raggiunta, i problemi per la squadra di De Canio sono tornati a galla come già era capitato nelle precedenti e brevi esperienze nella massima serie. Fuori casa non ne azzecca una e per fortuna in casa, salvo che con le genovesi con cui ha perso in entrambe le occasioni, sta tenendo a galla la baracca.

Bari voto 5: il bel gioco spumeggiante di Ventura dello scorso campionato è sparito anche se, in questo caso, la colpa è stata degli infortuni che hanno mandato ko praticamente l’intera squadra. Adesso recupererà giocatori anche se la salvezza appare un miraggio. Ventura ci crede anche se gli stessi tifosi baresi non sono della stessa idea.

Fiorentina voto 5: i viola dei quarti posto e delle gare vinte contro il Liverpool hanno lasciato posto ad una compagine priva di mordente che non riesce più a riemergere dall’anonimato. Mihailovic non ha trovato ancora il giusto cammino e la sua formazione sta arrancando nella parte meno nobile della classifica. Si aggiunga un Mutu oramai in declino ed un Gilardino a rischio partenza e la situazione viola appare alquanto problematica.

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