Si avvicina l’Inter, frena il Milan, cadono Lazio e Roma. In coda pazza Fiorentina.

di Franco Avanzini

Pazzo campionato, il Milan rimonta due reti all’Udinese, va di nuovo sotto poi, nel recupero, pareggia per uno spettacolare 4 a 4. Ne approfitta solo l’Inter vittoriosa a Catania mentre cadono le due romane. In coda passo in avanti, oltre che per il Lecce, anche per la Fiorentina che passa dallo 0 a 2 al 3 a 2. Punti d’oro pure per il Bologna.
Bari-Bologna 0-2: esordio casalingo per Okaka assieme a Kutuzov in attacco mentre Malesani punta sul trio Ekdal, Di Vaio e Ramirez per bucare i pugliesi. Il Bari ci prova ma il Bologna si difende bene e contrattacca seppur senza grande pericolosità. Okaka di testa sfiora la rete con la sfera che finisce proprio di un nulla alla sinistra di Viviano. Al 38’ Ekdal riceve palla e con un rasoterra batte Gillet per un vantaggio meritato visto che i rossoblù hanno tenuto più palla in avanti. Pugliesi che dovranno recuperare le forze negli spogliatoi. Ma la ripresa non porta nulla di buono ed anzi al 24’ subisce il gol di Di Vaio (all’unica verso la porta avversaria) dopo un lancio di Perez. Primo tiro deviato da Gillet e secondo decisivo per il raddoppio. E la partita si chiude qui.
Catania-Inter 1-2: Maxi Lopez per bucare la difesa nerazzurra che vede il rientro di Eto’o in campo al fianco di Milito. Gioca Chivu nonostante un piccolo infortunio nella rifinitura del sabato. Etnei che partono meglio non riuscendo però a trovare la porta. Lo fa Stankovic con un colpo di testa bloccata a terra da Andujcar. Incontro alla brasiliana con tanti tocchi a centrocampo ma nessuna conclusione verso una delle due porte. Inter bloccata sulle fasce che gioca sottotono e non crea alcunché. Catania che finalmente prova qualcosa ad inizio ripresa ed al 6’ Carboni chiama Castellazzi alla parata a terra. Stankovic ci prova dalla distanza ma Andujcar blocca. Partita finalmente un po’ più vivace. Al 14’ Maxi Lopez cerca di sorprendere Castellazzi ma la palla finisce sopra la traversa. L’argentino ci riprova due minuti dopo ma il numero uno nerazzurro devia a terra. Maxi Lopez è una furia, prima impegna ancora il portiere avversario poi tira la difesa ribatte sui piedi di Gomez che calcia ed insacca a porta vuota. Etnei in vantaggio. Due minuti dopo però Stankovic trova Cambiasso a centro area che  batte Andujcar. L’argentino si ripete poco dopo di testa, al 33’, sul cross di Maicon facendo valere la sua fisicità per la rete del sorpasso. Dieci minuti dopo Pandev cede a Milito che si mangia il 3 a 1 con un diagonale di poco fuori. Poco importa per un’Inter che si avvicina al Milan.
Cesena-Genoa 0-0: non cambia molto Ficcadente inserendo Sammarco a centrocampo e Budan in attacco. Nel Genoa davanti ci sono Destro e Kharja. Equilibrio costante senza occasioni tra due squadre che si affrontano principalmente a centrocampo. Zero emozioni e gara deludente. Anche nella ripresa non accade molto. Budan ci prova di testa al 17’ ma la mira è sbagliata. Il Genoa tiene il pallino del gioco in mano ma non punge. Si sente l’assenza di una vera punta.
Chievo-Palermo 0-0: è la centesima per Sorrentino in serie A, torma Thereau davanti al fianco di Pellissier. Nei rosanero Munoz rientra dopo la squalifica, davanti c’è Maccarone e non Miccoli. Inizio a spron battuto dei locali che all’8’ impegnano Sirigu con un diagonale di Thereau. Ci tenta pure Fernandez con un cross sul quale Sirigu manda la sfera in angolo. Sull’altro fronte, pericoloso Bovo su punizione. Palla di poco a fondo campo. Ma la prima frazione si chiude sul nulla di fatto. Nella ripresa accade davvero poco. Con l’uscita di Pastore i rosanero perdono mordente ed i veneti non riescono a portare grandi preoccupazioni a Sirigu.
Fiorentina-Brescia 3-2: Camporese per Klordrup è la novità viola mentre i lombardi hanno quattro assenti in difesa a causa dell’influenza quindi gioca Zoboli sulla linea dei difensori. Gilardino in ombra e viola che non trovano la porta avversaria che si difendono con ordine senza però affacciarsi vero la porta di Boruc. Finalmente al 17’ si fa vedere Gilardino con un colpo di testa che Sereni vola mettendo con una mano la palla sopra la traversa. Gara bella e gol che arriva al 29’ per merito di Diamanti. Kone lancia sulla fascia destra il talento ex Livorno che converge verso il centro e lascia partire una colombella sul quale nulla può Boruc. Pallone che si spegne sul palo lontano e toscani sotto che dovranno reagire. Ma la giornata non è positiva per la viola che subisce lo 0 a 2 al 48’ con una punizione magistrale di Cordova. Ripresa coi viola che ci provano ed al 24’ vanno in gol con Gilardino di testa. E sedici minuti dopo, col Brescia chiuso in difesa, riesce a pareggiare. Babacar dalla distanza impegna Sereni che devia malamente, entra Santana che segna il pareggio che spegne la contestazione dei tifosi di casa. Ma non è finita, il Brescia apre le maglie della difesa, si inserisce Ljajc che batte Sereni per un clamoroso 3 a 2. Lombardi che si devono leccare le ferite per una gara gettata letteralmente al vento.
Lazio-Lecce 1-2: Stendardo prende il posto di Dias nei padroni di casa, assente l’infortunato Matuzalem. Gioca Bertolacci a centrocampo nel Lecce dietro le punte Ofere e Jeda. Rare occasioni nei primi minuti portate soprattutto dal Lecce, Bertolacci chiama alla deviazione Muslera quindi è Fabiano a trova pronto il portiere. Il portiere di casa si fa ancora vedere in un paio di occasioni con i suoi pugni che liberano situazioni pericolose. Pubblico che fischia una Lazio in bambola. Ed i romani si riprendono attaccando con più pericolosità grazie al gioco di Mauri ed alle accelerazioni di Zarate. E proprio l’argentino prova la conclusione dalla distanza ma Rosati para. Il Lecce si riaffaccia avanti al 39’. Bertolacci conclude dalla distanza e prende il palo alla sinistra di Muslera. La sfera torna in campo, batte sulla schiena di Muslera e finisce in rete. Vantaggio giallorosso per una gara che il Lecce sta disputando alla meglio. All’inizio della ripresa la Lazio parte a spron battuto ed all’80esimo secondo la squadra romana pareggia. Ledesma batte una punizione dalla fascia destra, Biava tocca per Mauri che insacca in posizione dubbia. Zarate si mangia subito dopo il gol del sorpasso calciando addosso a Rosati. Ma il Lecce non si ferma e Grossmuller con un piazzato rasoterra impegna un Muslera non troppo sicuro nella presa a terra. Zarate colpisce un palo ma al 27’ subisce il rasoterra in diagonale di Grossmuller dopo un velo di Corvia. La Lazio si scopre ed il Lecce in sei secondi da vicino al terzo gol consecutivamente con Jeda e Corvia, il primo sulla riga si fa deviare il tiro poi tocca al secondo colpire di testa la traversa e di nuovo Jeda si vede deviare sulla riga da Biava l’ennesima conclusione infine arriva Munari che calcia sulla traversa. I biancazzurri non riescono più a recuperare subendo la seconda sconfitta interna, prima per il Lecce lontano dal Via del Mare.
Milan-Udinese 4-4: rientra Ibrahimovic dopo la squalifica con Cassano in panchina affiancato da Pato e Robinho. In difesa gioca Bonera al posto di Nesta mentre Amelia sostituisce Abbiati. Sanchez trascinatore per i friulani con un occhio a quello che potrebbe diventare il suo stadio dovesse avvenire il passaggio all’Inter. Parte bene l’Udinese con Amelia in difficoltà sui cross ma il primo tiro al 10’ è di Pato che calia di poco sopra la traversa. Ci prova anche Robinho ma la palla finisce di un soffio a fondo campo dopo un servizio di tacco di Ibrahimovic. L’Udinese attacca e si rende pericoloso ed al 34’ Inler spara dalla distanza, colpisce il palo alla sinistra di Amelia, la sfera arriva a Di Natale che, in posizione regolare, insacca a porta vuota. Sesta rete del bomber friulano ai rossoneri a San Siro. Allo scadere del primo tempo, Ibrahimovic inventa, crossa per Pato che col piattone batte Handanovic. Quinta rete del milanista contro l’Udinese ed il primo tempo si chiude in parità. Inizio alla grande per il Milan che con Robinho impegna Handanovic. Nel momento migliore del Milan però torna in vantaggio l’Udinese con una torsione di testa in tuffo di Sanchez che beffa sia Bonera che Amelia. Il Milan ci prova dalla distanza con Seedorf che però perde una brutta palla al 21’ a favore di Di Natale che si fa beffa di Bonera e con un rasoterra batte ancora Amelia. Il Milan si getta all’attacco ed al 32’ accorcia le distanze con un’autorete di Benatia di testa a battere un Handanovic miracoloso poco prima. Quattro minuti dopo Thiago Silva trova Cassano che inventa per Pato che insacca facilmente per un clamoroso 3 a 3. Handanovic al 40’ coi piedi devia una punizione di Ibrahimovic. Passano tre minuti, dopo che Abate va vicino al gol del 4 a 3, la rete arriva realmente ma per i friulani con Denis che batte l’incolpevole Amelia, dopo un cross di Isla. Ibrahimovic però c’è ed al 47’ servito da Cassano, supera Isla ed insacca per il pareggio. Quindi Abate viene fermato all’ultimo momento da Zapata mentre sta concludendo verso la porta avversaria.
Parma-Cagliari 1-2: torna Lucarelli in difesa nel Parma mentre non c’è Lazzari nel Cagliari col duo Nené-Acquafresca in attacco. Matri va in panchina. Emiliani più intraprendenti ma Cagliari che non subisce tiri verso la propria porta. Anzi, al 21’ passano in vantaggio con un tiro da fuori area di Robert Acquafresca sul quale Mirante rimane immobile in piede. Parma frastornato e Cagliari che insiste ed al 31‘ raddoppia. Cossu trova in area Acquafresca che in diagonale batte ancora il portiere emiliano. Locali in balia dei sardi che non riescono ad impensierire gli ospiti. Ci prova Giovinco a creare qualche pericolo ma Agazzi è bravo a frenarlo al 40’. Quindi Zaccardo si trova davanti ad Agazzi ma il portiere riesce a deviargli la conclusione ed il primo tempo si chiude sullo 0 a 2 per il Cagliari. Anche ad inizio ripresa è Mirante il portiere più impegnato da una punizione pericolosa di Conti. All’8’ Giovinco si beve tre avversari al limite dell’area di rigore e conclude alla spalle di Agazzi, segnando una rete che riapre la partita. Il Cagliari però deve recriminare per un gol annullato a Biondini e per due falli in area di rigore su Matri di Lucarelli sul quale l’arbitro fa correre. Anche il Parma protesta per un intervento falloso di Canini su Palladino in area ma ancora una volta l’arbitro Candussio decide di far proseguire, sbagliando anche in questa occasione. Terna arbitrale davvero in crisi.
Sampdoria-Roma 2-1: sorpresa in casa ligure con l’assenza di Pazzini che va in panchina assieme al ‘nuovo‘ Macheda, al suo posto gioca Pozzi con Poli a centrocampo e Guberti sulla fascia. Proprio l’ex romanista creerà molti problemi sulla fascia ai giallorossi. Ospiti che portato Totti e De Rossi in panchina con Greco a centrocampo. Gara equilibrata nel primo quarto d’ora, meglio la Roma all’inizio poi sale la Samp che sfiora la rete con Pozzi e costruisce buone occasioni con Poli. Al 17’ però Vucinic prende palla sulla fascia destra e vola dentro l’area di rigore quindi spara un diagonale preciso che si spegne sotto la traversa alle spalle dell’incolpevole Curci. Roma in vantaggio. Genovesi che si portano subito in attacco, serrando le fila e provando subito a recuperare la contesa. Ma la Roma pressa parecchio a centrocampo e far girare la sfera con calma diventa difficile per la compagine di Di Carlo. Tanto che è la Roma ad andare più vicina al raddoppio. Menez serve Borriello che fa velo a favore di Vucinic a centro area che tira un rasoterra sul quale Curci si allunga mandando la sfera in angolo. Il portiere di casa si ripete sulla conclusione di Menez al 43’. Proprio allo scadere della prima frazione, Marilungo evita l’offsider e tira da entro l’area di rigore debolmente su Julio Sergio che in due tempi para. Ad inizio ripresa fuori Mexes (leggermente infortunato) e dentro Juan. Pasticcio proprio del nuovo entrato che al 9’ che serve il proprio portiere con un retropassaggio troppo tenero. Entra Palombo sulla palla e va a contatto con Julio Sergio che lo atterra. Rigore e rosso per il numero uno romanista. Entra Doni per Menez. Dal dischetto va Pozzi, tre minuti e mezzo dopo il fallo. Conclusione centrale ma potente e per Doni non c’è nulla da fare. E’ l’1 a 1. Vucinic in diagonale manda la palla sull’esterno della rete. Quindi entra Pazzini nei locali al posto di Marilungo. Borriello ci prova al 28’ ma una deviazione avversaria manda la sfera sull’esterno della rete. Al 32’ esordio in serie A per il 19enne Macheda che va a sostituire Pozzi. Sei minuti dopo Juan la combina ancora grossa non spazzando la palla vicino alla propria porta e facendosi anticipare da Guberti che insacca in diagonale per il vantaggio blucerchiato. Risultato ribaltato. Al 40’ Lucchini commette fallo su Borriello e subisce il secondo giallo: squadre in parità numerica. Addirittura Samp in nove al 90esimo per un doppio giallo a Gastaldello. Ranieri inserisce Totti per Greco per i 4 minuti di recupero in cui non accade più nulla..

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