Cavani batte Juventus 3 a 0. Gara perfetta dei partenopei, Juventus da rivedere.

di Franco Avanzini
Edison Cavani è l’uomo della provvidenza con tre reti di testa alla Juventus che lanciano il Napoli al secondo posto. Gara perfetta da parte della squadra di casa contro una Juventus che, dopo i quattro gol subiti dal Parma, ne prende altri tre. Luca Toni parte subito titolare assieme ad Amauri con Del Piero che si accomoda in panchina. Va in campo Traorè sulla fascia mentre in porta c’è Storari, recuperato. Tornano in squadra Grygera e Bonucci, assente lo squalificato Felipe Melo. Il Napoli è in pratica lo stesso che ha perso a San Siro contro l’Inter. Più aggressiva ad inizio partita la Juventus che riesce a tenere distante la palla dalla propria area di rigore. De Sanctis sbroglia alcuni cross dalle fasce e blocca anche un tiro dalla distanza di Aquilani servito con un retropassaggio da Toni. Troppi i palloni persi a centrocampo soprattutto da Gargano a centrocampo, catechizzato da Mazzarri. Al 13’ tocca di testa Toni per Amauri che sempre con la parte superiore del corpo colpisce la sfera mandandola sopra la traversa. La replica del Napoli arriva con un’azione Cavani, Lavezzi, Dossena con cross di quest’ultimo sul quale Storari si tuffa deviando il traversone rasoterra. La pressione del Napoli si concretizza al 20’. Maggio crossa dalla fascia destra. La sfera arriva sulla testa di Cavani dopo aver scavalcato Grygera che la piazza sul palo opposto di dove si era posizionato Storari. Esplodono i 60.000 del San Paolo. Tocca ad Hamsik cercare il tiro dalla distanza ma una doppia deviazione manda la palla fuori. Quindi dall’angolo la palla arriva a Lavezzi che tira ma Storari respinge coi pugni. La Juventus però si getta in avanti. Amauri trova una prodigiosa parata di De Sanctis poi dall’angolo Toni di testa insacca ma l’arbitro annulla per un presunto fallo sul portiere. Inutili le proteste bianconere. Dal possibile 1 a 1, si passa al 2 a 0. Dossena scende sulla fascia sinistra che non viene seguito da nessuno e crossa. Cavani stacca più alto di tutti ed insacca questa volta alla destra di Storari. Di testa sono tutte di Toni che qualche istante dopo prova la conclusione trovando però centralmente la parata di De Sanctis. E’ la difesa della Juventus che va spesso in difficoltà sulle fasce dove soprattutto Grygera non riesce a prendere le misure dell’avversario di turno, spesso Dossena oppure Lavezzi. Proprio il primo al 36’ conclude in diagonale tra le braccia di Storari. Quattro minuti dopo arriva il primo cartellino giallo per un fallo di Traoré su Maggio sulla tre-quarti juventina. Velleitario il colpo di testa di Amauri al 43’ sopra la traversa. Un minuto dopo viene ammonito Dossena per un fallo su Krasic a fondo campo sulla fascia destra. Ad inizio ripresa entra Grosso sulla fascia sinistra al posto di Traoré. La Juventus parte forte e dopo 4 minuti crea una nitida palla gol. Cross di Marchisio, colpo di testa di Toni e deviazione d’istinto di De Sanctis coi pugni quasi sulla riga di porta. La Juventus va a sostituire Amauri con Del Piero. Ma al 7’ Lavezzi per Hamsik, cross lungo dello slovacco e Cavani in tuffo d’angelo insacca per il 3 a 0. Viene quindi ammonito Hamsik per un fallo su Chiellini. Giallo pesante per il giocatore partenopeo che salterà la gara contro la Fiorentina di sabato prossimo. Quindi finiscono sul taccuino prima Maggio quindi Pepe. Al 18’ vola in contropiede Lavezzi, saltando due avversari poi apre sulla destra per Cavani che calcia debolmente tra le braccia di Storari. Juventus groggy che comunque riesce a creare un’un opportunità con Krasic che crossa e De Sanctis devia due volte su Toni. Esce un nervoso Pepe per Motta. Mazzari invece inserisce Aronica per Dossena. Al 27’ ci prova Chiellini sotto porta non trovando però l’impatto col pallone. Cinque minuti dopo esce tra gli applausi Hamsik ed al suo posto entra Yebda. Ancora più alti gli applausi al 39’ quando viene sostituito ‘el matador’ Cavani. Al suo posto entra Sosa. Gli ‘olé’ del pubblico accompagnano i passaggi dei giocatori del Napoli sino al fischio conclusivo dell’arbitro.

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