Alla Roma il derby. Decide Simplicio. Adesso sfida alla Juventus.

di Franco Avanzini
La Roma è una bestia nera per Reja che mai riesce a batterla. Ed anche nella gara di Coppa Italia la  storia non cambia. Finisce 2 a 1 per i giallorossi. Scontri prima del derby tra Roma e Lazio tra i tifosi con un ragazzo 15enne laziale colpito dalla classica ‘pungicata’ (pugnalata al gluteo) mentre sassi sono stati scagliati contro il pullman dei biancazzurri, colpito il dirigente Manzini, della formazione del presidente Lotito, all’occhio destro da alcune schegge di un vetro del mezzo andato in frantumi. Nella Roma giocano Adriano e Borriello in attacco mentre in panchina vanno Menez e Vucinic. Assenti, tra gli altri, Pizarro e Perrotta. Nella Lazio accanto a Zarate, c’è Kozak con Hernanes trequartista. In porta gioca Berni. Adriano si infortuna subito alla spalla ma prosegue la gara grazie ad un tutore. Kozak tiene in apprensione la difesa giallorossa mentre proprio il brasiliano di Ranieri si vede anticipare all’ultimo momento da un ottimo Biava proprio al momento del tiro. Gara emozionante, veloce ma con pochi affondi verso le due porte. Riise è bravo a frenare Kodak a pochi passi da Julio Sergio. Al 19’ Radu finisce sul tabellino dell’arbitro per un calcio in faccia a De Rossi. Il fair play che i capitani avevano affermato di attuare in questo derby di Coppa Italia comincia a vacillare. Kozak, il migliore in questo inizio di gara, trova il modo di chiamare in causa il portiere romanista con una conclusione sotto porta. Alla mezzora il nervoso De Rossi viene ammonito per un intervento scorretto. Tifosi romanisti che provano ad infastidire i giocatori laziali con un laser che va a colpire soprattutto Zarate. Gli steward giallorossi vanno alla ricerca degli autori per fermarli su indicazione dei dirigenti della Lega Calcio. Lazio migliore mentre la Roma risulta molto lenta e poco propositiva in attacco. Al 45’ Hernanes batte una punizione dalla distanza ma Julio Sergio blocca in due tempi. Tiro centrale seppur potente. Il portiere romanista va a vuoto sul tentativo di Kozak di testa ma Juan libera e qui si chiude il primo tempo. La ripresa si apre con i cambi romanisti: Vucinic e Menez al posto di Adriano e Greco. Al 4’ Dias e Biava si ostacolano di testa in area colpendo la sfera e mandandola sopra la traversa dopo un angolo battuto da Ledesma. Due minuti dopo, lancio di De Rossi per Riise che crossa, Linchsteiner allarga il braccio e tocca la palla. Rigore giusto, trasformato da Borriello. Giallorossi in vantaggio: 1 a 0. La Lazio prova subito a rispondere ma Julio Sergio blocca la palla in presa alta sulla testa di Kozak. All’11’ Zarate scatta velocemente, entra in area di rigore e Juan lo atterra. Giusto anche in questo caso il penalty susseguente. Batte Hernanes che spiazza Julio Sergio regalando l’1 a 1 alla Lazio. Non succede nulla sino al 25’ quando Borriello prova il tiro dal limite dell’area ma la palla finisce fuori. Quattro minuti dopo esce Kozak ed al suo posto entra Floccari. Al 32’ la Roma torna in vantaggio. Menez in profondità, va sa sbattere contro la difesa biancazzurra. La sfera, toccata lentamente da Radu, termina tra i piedi di Simplicio che batte Berni con un bel tocco rasoterra. Roma 2 , Lazio 1 e gara che i biancazzurri devono nuovamente rincorrere. E Floccari ci prova subito in mezza rovesciata ma la palla finisce di un soffio a fondo campo lambendo il palo di destra della porta di Julio Sergio. Reja inserisce Bresciano al posto di Brocchi. Vucinic ci prova dopo un tocco di Simplicio ma Berni si allunga mettendo la palla in angolo.  Al 39’ Simplicio atterra Zarate e viene ammonito. Altro cambio in casa Lazio: entra Mauri ed esce Gonzales. Ledesma commette fallo nella metà campo avversaria e viene ammonito. Bresciano al 90esimo carica il sinistro ma conclude di poco sopra la traversa. Finisce sul taccuino di Bergonzi anche Linchsteiner. E la partita si chiude su un colpo di testa di Biava alto sulla traversa. Adesso per la squadra di Ranieri ci sarà la sfida di Torino contro la Juventus.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *