Una sola squadra al comando: è l’Udinese. I voti della 2′ di ritorno.

di Franco Avanzini
Queste le votazioni della seconda giornata di ritorno, squadra per squadra.
Bari voto 5: deludente prestazione. Non riesce a fare punti e vede la zona salvezza allontanarsi sempre più. Per Ventura il compito di mantenere in A i pugliesi è davvero arduo.
Bologna voto 8: si esalta contro le grandi e la Lazio viene spazzata via da una prova di carattere maestosa. Ha giocato anche contro il caos societario che ha portato all’addio del presidente Zanetti.
Brescia voto 5: Arcari lo tiene in corsa per il punticino sino a 5 minuti dalla fine poi deve capitolare e lasciandoli tutti in Sicilia. Sfortunato sulla traversa di Caracciolo nell’unica opportunità avuta.
Cagliari voto 5.5: prestazione incolore senza grandi sussulti. Poco incisivi in attacco, qualche buona manovra a centrocampo ma nulla più.
Catania voto 5.5: Simeone esordisce male, gli argentini non fanno i campioni ed i rossazzurri non escono dalla crisi. Urgono rinforzi per ritrovare la strada maestra.
Cesena voto 6: sufficienza di stima per una squadra che esce battuta da San Siro due volte in quattro giorni non demeritando affatto. La gara si sblocca a suo sfavore solo a causa di una clamorosa autorete.
Chievo voto 6: è la squadra che in casa ha fatto più 0 a 0 di tutte ed anche questa volta non si smentisce. Subisce gli avversari negli ultimi 10 minuti quando resta in dieci ma regge all’impatto.
Fiorentina voto 6: Gilardino la salva dalla sconfitta, la difesa fa acqua e rischia troppo. Questa volta non riesce la rimonta come era accaduta contro il Brescia e Mihailovic deve accontentarsi di un brodino.
Genoa voto 6: in trasferta ha la difesa meno battuta del campionato. Non subisce molto anche se in attacco ancora una volta non riesce a pungere e nelle poche occasioni avute la mira non è stata precisa.
Inter voto 5: doveva succedere prima o poi. Ed alla sesta è accaduto. Leonardo ha perso una gara. Squadra slegata, passata in vantaggio ma rimontata in pochi minuti. Difesa da rivedere in toto.
Juventus voto 6: solo nel finale sfiora il gol che Del Piero spreca malamente. Poco gioco, tanto caos a centrocampo e l’ennesimo infortunio che ha tolto dal campo dopo 2 minuti Traoré.
Lazio voto 5: Di Vaio la punisce e Zarate ci mette la ciliegina sulla torta con gli errori sotto porta ed un comportamento non da professionista a fine gara.
Lecce voto 6: finalmente prende punti anche in trasferta. Di Michele fa e disfa. Segna prima poi sbaglia il rigore che avrebbe potuto mettere più pressione agli avversari
Milan voto 6.5: fortunato come tutte le capolista di questo mondo. Non gioca una partita da scrivere negli annali ma alla fine ottiene i tre punti che mantengono invariato il distacco con le inseguitrici dirette.
Napoli voto 7: Lavezzi segna e regala assist a bizzeffe. L’argentino merita il ’dieci’ sulla maglia e chissà che presto possa arrivare tale soddisfazione.
Palermo voto 6.5: venti calci d’angolo battuti, tanti tiri in porta, una traversa per un unico gol, per di più su punizione e siglato da un difensore. Questa l’unica pecca per la formazione rosanero.
Parma voto 6.5: tre punti d’oro che allontanano gli emiliani dalla bassa classifica. Giovinco segna un gran gol e mette sempre più in evidenza le sue grandi qualità.
Roma voto 6.5: è terza in graduatoria, torna ad essere la squadra numero uno della Capitale e ritrova Totti che disputa una grande gara. La rincorsa al primo posto prosegue.
Sampdoria voto 6: Pazzini e Pozzi si infortunano così Di Carlo è costretto a giocare col solo Macheda in attacco. Poco propositiva, i blucerchiati soffrono nel finale.
Udinese voto 9: continua il magic moment per i friulani. Anche l’Inter, Campione del Mondo, finisce ko. Sanchez, Di Natale, Isla, Inler e via dicendo sono in forma strepitosa ed ora sarà dura per chiunque affrontarla.

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