Dalla sostituzione psicologica alla pace tra due tifoserie. Ecco le curiosità della 5′ di ritorno.

di Franco Avanzini
Cento: i gol di Di Natale con la maglia dell’Udinese. Un giocatore che merita tutte le reti che ha segnato per l’abnegazione messa per la sua squadra che era, è e sarà l’unica dopo Empoli. L’attaccante ha rinunciato alla Juventus che rimanere in Friuli, un campione di classe ma anche un uomo davvero speciale. Ed i tifosi friulani, semplici e lavoratori, ringraziano.
Del Piero: il contratto s’a da fare. In società lo sanno e si sono attivati, tramite il direttore sportivo Beppe Marotta, per ricucire uno strappo che si stava aprendo sempre più. Possibile che già in settimana le due parti si incontrino per una firma che tutti i tifosi bianconeri attendono.
Italiani: due soli in una squadra ’italiana’. Il Catania ha presentato a Bologna ben nove argentini e due soli giocatori nostrani (Lodi e Marchese). Ovvio che la lingua ufficiale degli etnei sia l’argentino. Altro che Internazionale, questa la potremmo chiamare Catargentina.
Miccoli: segna allo scadere del primo tempo al suo Lecce e non esulta. Anzi sembra quasi che voglia scusarsi con i suoi ex tifosi. Va verso il centrocampo a testa bassa mentre i suoi compagni esultano. E negli spogliatoi Delio Rossi decide di tenerlo fuori. Una sostituzione davvero incredibile, forse unica nel suo genere.
Spagnolo: 16 anni fa il tifoso del Genoa veniva ucciso fuori dallo stadio da Ultras milanisti. Da quel momento i tifosi rossoneri non si sono più incrociati coi dirimpettai genoani. Oggi la torcida del Milan è tornata a Genova. Un migliaio di supporter per sancire una pace che duri per sempre.
Cavani: manca una rete e raggiungerà Careca, il giocatore del Napoli che più di tutti ha segnato in un campionato di serie A. L’uruguaiano può ampiamente superarlo, mantenendo la vetta della graduatoria.

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