Dai capelli di Floro Flores all’attaccamento alla maglia di Dias: curiosità dell’8′ di ritorno.

di Franco Avanzini

Capelli: che bello poterli cambiare di volta in volta. Ed i giocatori non sono immuni ai cambiamenti. Floro Flores ha deciso di schiarirli di un bel biondo per festeggiare la nascita del figlio. Ci viene una considerazione: e se tutti, giocatori e non, decidessero di colorarli per festeggiare un nuovo ‘arrivo’ chissà quali colori si potrebbero vedere in giro.

Sette: le reti dell’Udinese a Palermo. Un risultato difficilmente replicabile. Un’umiliazione che hanno subito i tifosi rosanero che difficilmente potranno dimenticare. Tale punteggio rappresenta per l’Udinese il successo più largo nella sua storia in trasferta in serie A (il precedente era stato uno 0 a 5 a Marassi contro il Genoa ai tempi di Zico) ed al tempo stesso è la sconfitta più grave per il Palermo.

Gol: quello di Ghezzal che è servito al Bari per pareggiare è stato il primo dei pugliesi nel 2011 al San Nicola. La squadra ora affidata a Mutti sta solo cercando di chiudere il torneo con dignità ed almeno con un impegno sufficiente. Si può retrocedere, purtroppo è la legge del calcio, ma bisogna farlo con onore combattendo sempre anche quando le cose sono oramai scritte.

Rimonte: quelle del Parma e del Lecce ma anche del Catania hanno modificato punteggi che avrebbero potuto arridere, totalmente od in parte ad altre compagini. Gli emiliani hanno sfruttato le amnesie della Roma che parevano sparite nel recupero di Bologna ma son tornate prepotentemente in auge. I pugliesi hanno recuperato un Brescia pasticcione che ha sprecato un successo incamerato ma anche sfortunato nel finale. I siciliani invece hanno addirittura portato a casa i tre punti contro il Genoa. Per il Grifone potrebbe dirsi: chi di rimonta ferisce…di rimonta perisce.

Dias: non doveva giocare visti alcuni problemi alla gamba destra poi ha deciso di stringere i denti e scendere in campo. E cosa ha combinata? Una clamorosa quanto buffa autorete che ha permesso al Cagliari di vincere. Col senno del poi sarebbe stato meglio che non si fosse prodigato per scendere in campo…

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