Super Udinese con lode; Palermo disastro: i voti dell’ottava di ritorno.

di Franco Avanzini
Queste le votazioni dell’ottava giornata di ritorno, squadra per squadra.
Bari voto 6: un punto che non servirà a nulla se non al morale dei suoi ragazzi. Mutti almeno ha dato un po’ di ordine all’undici mandato in campo.
Bologna voto 7.5: da trent’anni non violava il Comunale di Torino. Di Vaio ha fatto il miracolo. Gara precisa e senza errori.
Brescia voto 5.5: non si può essere in vantaggio di due gol e farsi raggiungere. Certo abbiamo visto di peggio ma i lombardi hanno gettato al vento un nuovo appiglio salvezza.
Cagliari voto 6.5: si diverte ed oramai non ha più problemi di graduatoria. Proprio per questo può dare diventare una mina vagante per tutte le compagini che da qui alla fine la incontreranno.
Catania voto 7: recupera un tempo intero in cui in pratica non gioca grazie ad un super Ricchiuti ed ad un portiere para rigori. Vittoria basilare per la salvezza.
Cesena voto 6.5: i tifosi tirano un sospiro di sollievo e cosi pure il suo presidente, contestato, Campedelli. Il rigore nel finale di gara vale molto più dei tre punti ottenuti.
Chievo voto 5.5: opaco, privo di mordente e solo nel finale pericoloso in attacco. La squadra di Pioli sembra arrivata al capolinea. Ma deve ancora fare qualche punto per non rischiare.
Fiorentina voto 5.5: gioca svogliata quasi che pretenda i tre punti su di un piatto d’argento. Segna una rete eppoi si siede in attesa del fischio finale. Che arriva portando con se però pure un gol avverso.
Genoa voto 6: forse la pancia piena delle due vittorie consecutive ed un primo tempo in scioltezza hanno annebbiato le idee ai giocatori nella ripresa. Veloso poi ha mandato all’aria il rigore del pareggio e le possibilità di rimanere imbattuto son diventate zero.
Inter voto 6.5: non gioca certo una gara da ricordare ma alla fine ottiene i tre punti che poi nel calcio sono quello che contano. Il gioco verrà più avanti.
Juventus voto 3.5: Del Neri è sulla graticola, la sua squadra sta perdendo mordente e la classifica adesso latita. Il rischio, chiaro, è quello di un’annata senza alcuna qualificazione in Europa.
Lazio voto 5.5: certo la fortuna non le da una mano sulla deviazione di Dias ma davanti non crea grandi opportunità da rete pur attaccando con buona continuità. Kozak dalle polveri bagnate e Sculli impalpabile.
Lecce voto 7: recupera due reti agli avversari e si porta a casa un punto più che meritato anche se proprio allo scadere è fortunato sulla rete annullata agli avversari. E’ una squadra che non demorde mai.
Milan voto 7.5: mette in mostra un gran cinismo e colpisce al momento giusto un avversario alquanto arrendevole. Un match point a suo favore.
Napoli voto 5: peggio di così non poteva giocare. Sbaglia la partita dell’anno. Troppo arrendevole e troppo votato sulla difensiva.
Palermo voto 2: convivere con Zamparini non è facile per nessuno ma l’ex tecnico Rossi aveva già perso di mano la squadra. Prestazione inqualificabile.
Parma voto 7: altra compagine cui è riuscita una rimonta partendo da due reti di scarto. Emiliani che hanno ritrovato Amauri ed ora guardano al futuro con fiducia.
Roma voto 5: ancora una rimonta subita. Questa volta almeno non perde. Ecco il motivo dei due voti in più rispetto a Genova. Passano i tecnici ma la musica non cambia.
Sampdoria voto 5.5: per segnare nel calcio occorre tirare. Di Carlo ha invece disegnato una squadra votata alla difesa che alla fine ha giustamente perso.
Udinese voto 10: sette reti fuori casa e non sul campo di una squadra già retrocessa, due giocatori che si son spartiti i gol ed una squadra che gira a meraviglia. Per chiudere un tecnico capace. Ecco le motivazione per il massimo dei voti.

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