La Lazio mette fuori gioco il Palermo. Finisce 2 a 0 grazie ad una doppietta di Beppe Sculli.

di Franco Avanzini

Doppio Sculli e la Lazio si libera agevolmente di un Palermo ancora in crisi dopo lo 0 a 7 della settimana precedente. Nulla può il neo tecnico rosanero Serse Cosmi all’esordio stagionale. Torna in porta Muslera ed in attacco Zarate al fianco di Floccari nella Lazio. Cosmi manda in campo una squadra guardinga con un 3-5-1-1 che presenta Pastore alle spalle di Hernandez, unica punta. Subito bel lancio di Hernanes che trova Sculli in area che tira ma Sirigu para, l’azione però viene fermata per un inesistente fuorigioco. Quindi è Zarate a conclude con la sfera che finisce a fondo campo. Al 7′ il meritato vantaggio biancazzurro. Ledesma recupera palla sul rinvio dal fondo, lancia Sculli che, scattando sul filo del fuorigioco, di piatto, batte il portiere rosanero. Attacca a spron battuto la Lazio con il Palermo che proprio non riesce a risollevarsi. La sconfitta patita la settimana precedente sembra che non sia stata ancora digerita da Bovo e soci. Finalmente al quarto d’ora si vedono gli ospiti con Balzaretti che se ne va sulla fascia e crossa, bravo Radu a deviare. Al 18′ Ledesma crossa, Sirigu esce male e di testa Beppe Sculli insacca. Posizione dubbia dell’ex genoano ma per l’arbitro tutto è regolare e quindi siamo sul 2 a 0. Il Palermo si scuote e sei minuti dopo sfiora il gol. Cross di Balzaretti, tacco di Hernandez e sfera di un soffio a fondo campo. Al 27′ Pastore scambia con Balzaretti (il più intraprendente dei suoi) ma la difesa laziale libera. Scaloni spesso in affanno sull’ex giocatore di Torino e Juventus. Pastore prova la sortita offensiva ma in area di rigore romana cade, per l’arbitro l’azione può proseguire e la difesa, seppur con qualche affanno, libera. Al 33′ il giocatore rosanero va di testa alla deviazione trovando un grande Muslera sul suo tentativo. Segni di risveglio per la squadra di Cosmi. Sul fronte opposto ci prova Hernanes da fuori area con una botta secca ma Sirigu para a terra. Al 39′ primo cartellino giallo per Munoz per gioco scorretto. Le difficoltà di Scaloni sulla fascia portano Sculli a spostarsi nella sua zona per dargli una mano nel contrastare le avanzate di Balzaretti. Il primo tempo non ha recupero e si chiude sul 2 a 0 per la Lazio. Per Cosmi la strada appare già in salita. Subito un cambio nel Palermo ad inizio ripresa: fuori Andelkovic e dentro Liverani. Grande rischio per Sculli a causa di un attacco allergico dovuto ad una tintura data per colorare alcune zolle del campo. L’ala comunque ce la fa a rientrare in campo. Al 6′ Ilicic si libera bene e calcia ma Muslera blocca a terra. Un minuto dopo Sculli si accascia a terra e deve esser sostituito al suo posto entra Gonzales. Cassani si smarca bene al 10′ ma Pastore sbaglia il tocco e l’azione sfuma. Non il primo errore per il cervello rosanero. La Lazio tiene palla e Zarate si fa vedere con alcuni doppi passi spettacolari salvo poi non trovare un compagno libero sul susseguente traversone. Al 23′ Paolucci prende il posto di Hernandez tra gli ospiti.I ritmi della sfida si abbassano: i padroni di casa controllano mentre gli ospiti non hanno la forza per rendersi pericolosi. Al 29′ triangolo Pastore-Paoulucci-Pastore con conclusione di quest’ultimo troppo largo e sfera sul fondo. Un minuto dopo Floccari controlla bene in area e finisce a terra sul contatto con Munoz ma per l’arbitro è tutto regolare. Un attimo dopo vene ammonito Scaloni per gioco falloso. Doppia sostituzione contemporanea, una per parte: locali che inseriscono Bresciano per Hernanes ed ospiti che mettono dentro Acquah per Ilicic. Secondo giallo in casa Palermo, dopo Munoz tocca a Liverani finire sul taccuino dell’arbitro. Al 34′ Ledesma chiama su punizione alla deviazione in angolo Sirigu. Il centrocampista di casa quindi crossa per Stendardo che di testa manca di poco il bersaglio grosso. Sul capovolgimento di fronte, il difensore romano frena con un fallo un avversario e viene ammonito. Altro giallo per un fallo commesso a Zarate. La gara va avanti senza altre grandi emozioni salvo l’ennesima sostituzione in casa Lazio con Garrido che da il cambio a Matuzalem. Quattro i minuti di recupero.

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