L’Inter frena. Solo 1 a 1 a Brescia. Espulsi Cordova e Caracciolo.

di Franco Avanzini

Caracciolo nel bene e nel male. Prima pareggia il gol di Eto’o poi sbaglia allo scadere il rigore del possibile sorpasso ed infine si fa espellere per somma di ammonizione. Così l’Inter si salva anche se deve rallentare la propria marcia di avvicinamento alla vetta. Diamanti e Caracciolo nell’attacco dei lombardi di casa mentre i nerazzurri optano per presentare Pandev, Eto’o e Snejider alle spalle di Pazzini. E’ un Inter molto offensiva. Leonardo vuole vincere a tutti i costi. Bresciani sicuramente più guardinghi, a Iachini andrebbe bene anche un punto. Squadre che scendono in campo con il lutto al braccio per ricordare i morti del terremoto in Giappone. A tal proposito, Nagatomo è in campo. Subito ci prova Snejider su punizione ma la barriera ribatte. Il Brescia replica con un cross di Koné ed un susseguente colpo di testa di Caracciolo parato facilmente da Julio Cesar. Al 10′ Pandev cede palla a Snejider che conclude di poco a fondo campo. Tre minuti dopo Nagatomo sfonda sulla fascia sinistra e conclude con una grande bordata che Arcari devia in angolo in tuffo. Al 18′ l’Inter passa in vantaggio. Corner di Snejider, testa di Ranocchia, interviene sotto porta Eto’o che prende il tempo ai difensori ed insacca battendo il numero uno di casa. 1 a 0 per i nerazzurri. Il camerunense è in posizione regolare al momento del tocco di Ranocchia. Due minuti dopo Pandev parte in dribbling, evita due avversari ma conclude tra le braccia di Arcari. Al 26′ di fa male Berardi che deve lasciare il campo a Daprelà. Altri centoventi secondi e su calcio piazzato da 25 metri Snejider chiama alla presa difficile Arcari. Il Brescia si copre e cerca il contropiede. Al 35′ Koné trova in area di rigore Caracciolo. Il controllo non è il massimo ed il suo pallonetto su Julio Cesar finisce di poco sopra la traversa. Arriva il primo giallo della gara: è Zebina che, diffidato, salterà la gara contro la Juventus, sua ex squadra della prossima settimana. Si fa sanzionare pure Caracciolo per gioco scorretto. Pandev in area si fa anticipare da Zebina che, rischiando molto, entra in tackle riuscendo però a prendere la palla. Il primo tempo si chiude senza altri sussulti con l’Inter in Vantaggio ed il Brescia troppo timido. La ripresa comincia con un colpo di testa di Caracciolo ma la palla finisce alta sopra la traversa. Al 5′ l’attaccante di casa evita Ranocchia entra in area e conclude di potenza ma Julio Cesar vola e devia la sfera. Tre minuti dopo ammonito Maicon per gioco falloso. Ci prova pure Koné dalla distanza ma la palla finisce a fondo campo. Ma al 10′ Inter pericolosissima: Maicon scende sulla destra ed effettua un cross arretrato sul quale arriva in corsa Sneijder che spara una bordata con la sfera che va a sbattere contro l’incrocio dei pali. Un attimo dopo viene ammonito Koné per condotta non regolamentare. Al 14′ Sneijder vede Arcari fuori dai pali e ci prova dalla distanza ma la mira non è precisa. Due minuti dopo Iachini fa entrare Eder per Zambelli per provare a recuperare il risultato. Al 18′ Maicon cede palla a Pazzini che apre a favore di Pandev che viene però frenato da Arcari in uscita. Arrivano i cambi in casa Inter: prima fuori Lucio e dentro Cordoba quindi Leonardo leva Pazzini per far entrare Kharja. Al 26′ Maicon crossa per Sneijder che tira ma Arcari blocca a terra. Terzo cambio nell’Inter: fuori Nagatomo e dentro Materazzi. Pandev ci prova ancora ma non è fortunato ed Arcari blocca. Entra Lanzafame nel Brescia al posto di Vass. Ranocchia rischia di testa nella propria area l’autorete mandando il pallone in angolo. Dal corner va Diamanti, errore di Cordova che di testa colpisce male cedendo sfera a Caracciolo che, sempre con la testa, batte Julio Cesar. E’ la doccia fredda interista, è l’1 a 1. Il Brescia insiste ma Koné calcia a fondo campo. Quindi si prende il giallo Hetemaj ed al 44′ Cordova commette l’ennesimo fallo su Eder in area e viene sanzionato col giallo. Essendo il secondo il difensore nerazzurro viene espulso. Il rigore susseguente di Caracciolo viene parato da Julio Cesar. Occasionissima per le rondinelle gettata alle ortiche. Saranno quattro i minuti di recupero e proprio allo scadere Caracciolo commette fallo su un avversario e viene espulso per somma di ammonizioni. Così si chiude la gara , sul pareggio e dieci contro dieci..