Totti fa gioire la Roma. Udinese strepitosa. Sampdoria a picco. Palermo sempre ko.

di Franco Avanzini

Cassano salva il Milan dalla debacle interna contro il Bari e mantiene le distanze inalterate nei confronti dell’Inter. Quinto successo consecutivo per la Roma nel derby capitolino. In coda situazione critica per la Sampdoria cui non basta il nuovo allenatore. Male anche il Lecce sconfitto in casa ed il Palermo battuto a Genova. Vola l’Udinese.

Cagliari-Udinese 0-4: duo Di Natale-Sanchez mentre Ragatzu gioca al fianco di Acquafresca nei locali. Inizio molto equilibrato tra le due squadre senza grandi emozioni. Udinese alla ricerca della quinta vittoria consecutiva esterna. Primo tiro al 15′ con una punizione di Di Natale che Agazzi manda in calcio d’angolo. Sanchez propone un nuovo attacco friulano ma Agazzi ancora una volta è bravo a mandare in angolo in tuffo. Meritatamente al 43′ di testa con Benatia, dopo un corner battuto da Di Natale, l’Udinese passa a condurre, 1 a 0. trenta secondi dopo Alexis Sanchez se ne va palla al piede in contropiede, mette a terra prima un difensore, Astori, quindi il portiere sardo ed insacca per il raddoppio friulano. E’ un uno due terrificante che manda ko il Cagliari, almeno nel primo tempo. E per i padroni di casa le cose peggiorano al 3′. Sanchez dopo aver preso palla, scambia con Di Natale una volta poi lancia in area il capocannoniere della serie A che in diagonale trova una deviazione decisiva. Nulla da fare per Agazzi e tris Udinese. Altri cinque minuti ed i gol diventano quattro. Esplosivo scambio tra Di Natale e Sanchez con palla che il cileno serve al bomber che a porta vuota insacca facilmente. Finale di gara con i friulani che controllano ed i tifosi locali a fischiare il Cagliari.

Catania-Sampdoria 1-0: esordio per Cavasin nella formazione genovese. 3-5-1-1 per i doriani, formazione molto difensiva, manca anche Lucchini infortunato all’ultimo momento. Simeone manda in campo Ricchiuti con Maxi Lopez in attacco assieme a Bergessio. Campo quasi impraticabile per la forte pioggia e sfera che spesso frena sul manto erboso. Maccarone ci prova in diagonale ma la mira è sbagliata. Al 24′ espulso Tissone per somma di ammonizione e Sampdoria in dieci. Annullata una rete a Maxi Lopez per fallo di mano dell’attaccante stesso quindi Carbone ci prova dalla distanza sbagliando però la mira. Marchese in diagonale sfiora la traversa. Finisce il primo tempo con l’acqua che continua a scendere dal cielo. Non cambia il clima della ripresa col Catania che non passa e la Sampdoria che controlla la gara senza soffrire troppo. Curci sempre preciso sui cross dal fondo. Alla mezzora la gara si sblocca. Llama spara dalla distanza e batte un incolpevole Curci. A nulla vale il tentativo di parata da parte di Koman. La Sampdoria non reagisce e di fatto è pienamente invischiata nella zona pericolo della graduatoria.

Chievo-Fiorentina 0-1: ex Pioli sulla panchina dei clivensi, non c’è Bogliacino torna, anche se in panchina, Luciano. Viola senza Donadel squalificato con il duo Mutu-Gilardino in attacco. I veneti battono tre angoli in due minuti con gli ospiti che non riescono ad uscire dalla loro metà campo. Pian piano la Fiorentina mette il naso fuori e Mutu sfiora un paio di volte il gol. Al 20′ Sorrentino tocca una conclusione di Santana ed il palo lo aiuta. Il lancio di Montolivo e la sponda di Gilardino. La gara si addormenta un po’ e le due squadre chiudono sul nulla di fatto la prima frazione di gioco. Dopo soli tre minuti della ripresa, Vargas batte una punizione laterale verso la porta. La barriera si apre, Sorrentino si impapera un po’ e la palla passa finendo in fondo al sacco. Viola in vantaggio. Pioli inserisce quindi Luciano per cercare di dare maggior incisività in avanti. Al quarto d’ora grande occasione per Moscardelli che tira da pochi metri dalla porta ma Boruc col piede devia. Si fa nuovamente male Luciano costretto ad uscire dal campo. Anche la testa serve al portiere per deviare una conclusione cross dalla fascia. Il Chievo ci prova sino alla fine senza però riuscire a pareggiare.

Genoa-Palermo 1-0: torna Floro Flores in attacco nei locali mentre Ilicic va in panchina negli ospiti con il rientro di Miccoli in campo. Padroni di casa che partono meglio con un tiro di Palacio rimpallato dalla difesa che salva Sirigu. Bravo anche Eduardo sull’altro fronte nel deviare un cross di Miccoli anticipando il tentativo di testa di Munoz. Subito un cambio nei rosanero con l’uscita dell’infortunato Cassani e l’ingresso di Darmian. All’11’ grande occasione per il Genoa: Floro Flores lancia Palacio, tutto solo dinanzi a Sirigu, ma il tiro viene deviato dall’estremo ospite. Genoa che insiste ma un angolo di Veloso viene deviato prima da Sirigu quindi da Bacinovic quasi sulla riga. Darmian sfiora l’autorete quindi Floro Flores di testa manca lo specchio della porta dopo un’uscita a vuoto di Sirigu. Ci prova Balzaretti dalla distanza ma Eduardo blocca e sul fronte opposto Dainelli di testa sfiora il palo. Non succede altro nel primo tempo con il Genoa che si mangia le mani per le occasioni gettate al vento. Grande azione di Hernandes ad inizio ripresa ma conclusione in diagonale di poco a fondo campo. Cosmi fa entrare Ilicic togliendo un Miccoli che proprio non la prende bene. Pastore dalla distanza tira ma Eduardo coi pugni devia in tuffo. Dall’altra parte vola Sirigu per ribattere una conclusione di testa di Konko. Pericoloso Pastore: una sua discesa si chiude con un cross corto deviato involontariamente toccato da Dainelli col tacco con palla bloccata dal portiere di casa. Al 30′ il Genoa passa a condurre, dopo aver colpito una traversa con Floro Flores. L’ex giocatore dell’Udinese raccoglie una respinta di Sirigu sul precedente tiro di Palacio ribadendo la sfera in fondo al sacco. Il Palermo si getta all’attacco ma costruisce una unica occasione da rete. Pastore trova libero in area Pinilla ma l’attaccante alza la mira e la palla si perde sul fondo. Si chiude con i tifosi di casa festanti ed il Palermo battuto ed a digiuno di reti da parecchio tempo.

Lecce-Bologna 0-1: senza Rispoli e Di Michele, rientra Tomovic mentre davanti gioca Corvia nei locali. Ospiti con Della Rocca e Ramirez in campo da subito. Ritmi alti ad inizio incontro ma nessuna vera occasione da gol. Corvia e Jeda entrambi di testa, in trenta secondi, sfiorano il gol. La prima occasione viene sventata da Viviano in angolo mentre la seconda è deviata sulla riga da Della Rocca. Meglio i padroni di casa che reclamano un paio di rigori per falli su Corvia e Tomovic, nella seconda azione più dubbio il mancato fischio della giacchetta nera. Al 32′ sulla prima iniziativa ospite arriva la rete. Ramirez concretizza un’azione molto caotica con la sfera che si ferma in area sul tentativo di Di Vaio e batte Rosati. 1 a 0 per il Bologna. Grandi proteste leccesi per un tiro di Corvia che sbatte sotto la traversa e rimbalza sul terreno di gioco. Dentro o fuori della porta? L’arbitro fa proseguire, il pubblico si fa sentire sonoramente. Sull’altro fronte Ramirez tira e Rosati coi piedi devia. E così si chiude la prima frazione di gara. Sempre Lecce anche ad inizio ripresa ma il pareggio non arriva. Il Bologna controlla bene con De Canio che inserisce prima Mesbah quindi Chevanton. Corvia di prova anche di testa ma la sfera termina a fondo campo di un soffio. Esce Viviano colpito al volto da Corvia ed al suo posto entra Lupatelli. De Canio toglie Chevanton dopo soli venti minuti dal suo ingresso ed il giocatore la prende male. I pugliesi chiudono i felsinei nella loro metà campo senza però trovare un pareggio che probabilmente sarebbe stato meritato.

Milan-Bari 1-1: 45 punti di differenza tra le due squadre. Pato ed Ibrahimovic di punta con Robinho alle loro spalle. Assente Boateng per infortunio. Almiron ed Alvarez al rientro nei pugliesi. Rudolf unico attaccante. I padroni di casa partono subito in quarta Robinho per due volte si presenta nei pressi della porta di Gillet. Quindi ci prova Gattuso col sinistro ma il rasoterra non è preciso di molto. Abate sulla fascia crea numerosi problemi alla difesa barese. Al 13′ scambio Robinho-Pato con conclusione di quest’ultimo di poco sopra la traversa. Milan che attacca con tranquillità senza accelerazioni. Ibrahimovic in area conquista palla su Ghezzal e crossa ma Gillet in tuffo anticipa Pato. Al 26′ botta terrificante su punizione dello svedese con Gillet che in qualche modo devia coi pugni. Gara a senso unico ma poche opportunità per segnare, il Bari si difende bene seppur qualche volta in maniera confusionaria. I pugliesi al 39′ passano addirittura in vantaggio. Punizione di Almiron dalla distanza, tutti si aspettano il tiro od il cross invece il centrocampista serve un lungo linea per Rudolf perso dalla difesa rossonera. L’ungherese controlla si gira e batte Abbiati in diagonale. Locali che si gettano in avanti ed al 44′ baresi fortunati sulla conclusione di Ibrahimovic deviata all’ultimo momento da un difensore avversario con la palla che, diretta in porta, finisce sul fondo del campo. Finisce così il primo tempo con il clamoroso 1 a 0 per il Bari. Inizio ripresa con i cambi di Emanuelson per Merkel nel Milan e Rinaldi per Masiello negli ospiti. Ancora fuori Cassano. Subito il neo entrato rossonero mette un bel pallone in centro, Robinho entra ed insacca ma la rete viene annullata per fuorigioco. Il brasiliano ci prova nuovamente dalla distanza ma Gillet blocca a terra. E’ un Milan assolutamente trasformato che si getta a testa bassa in attacco. Dopo undici minuti entra il grande ex: Antonio Cassano al posto di Robinho. Al 14′ Ibrahimovic segna ma il gol viene annullato per un presunto fallo di mano. Fuori Alvarez negli ospiti e dentro Huseklepp. Un tiro cross di Abate viene deviato d’istinto da Gillet. Esordisce Kopunek, slovacco, in Italia al posto di Rudolf. Al 26′ bella azione tra Cassano ed Ibrahimovic che conclude in diagonale con il destro ma la sfera termina a fondo campo. Un minuto dopo lo svedese colpisce in area un avversario con uno schiaffo al fianco e viene espulso. Milan in dieci. Pato va a terra in area ma per l’arbitro non c’è nulla e la gara prosegue nonostante le vibranti proteste dei locali. Al 32′ però il Bari spreca l’unica opportunità della ripresa con Almiron che, da buona posizione, calcia fuori. Ultimo cambio per Allegri: dentro Seedorf e fuori Gattuso. Al 36′ Antonini trova la chiave della gara, va sul fondo e crossa per Cassano che non ha difficoltà a battere Gillet. L’ex barese non esulta ma fa comunque l’1 a 1. passano quattro minuti e Huseklepp serve Bentivoglio che spara da fuori trovando però la deviazione in tuffo di Abbiati. Sull’altro fronte ci prova Thiago Silva ma Gillet non si fa trovare impreparato. Il tiro al bersaglio prosegue ma il Milan non passa più e si deve accontentare del pareggio.

Roma-Lazio 2-0: gioca Totti unica punta con Burdisso dietro al posto di Cassetti. Dias non ce la fa e gioca Stendardo in difesa. Floccari davanti con Sculli e Zarate alle sue spalle. Subito in avanti la Lazio con un cross di Zarate messo fuori dalla testa di Mexes. Matuzalem pericoloso dal limite dell’area di rigore con parata seguente di Doni ma al 4′ la Roma si fa vedere pericolosamente con Pizarro che dai 25 metri calcia e colpisce appieno la traversa. Ammonito Linchsteiner per un fallo di gioco. Quindi il ‘giallo’ capita a Vucinic. Floccari ci prova di testa ma la difesa libera e la Roma riparte. Poche emozioni per buona parte di gara. Le due squadre si controllano prevalentemente a centrocampo. Al quarto dei corner consecutivi per la Lazio, Ledesma chiama Doni alla deviazione coi pugni per sventare il tentativo di testa di Biava. Il centrocampista ci riprova dalla distanza ma Doni blocca facilmente. La gara è molto fallosa. A Juan viene murata una conclusione a botta sicura mentre sull’altro fronte viene anticipato Floccari che stava volando verso il portiere avversario. Il derby non offre null’altro nella prima parte di gioco e lo 0 a 0 è lo specchio tra due squadre molto attente seppur con le polveri bagnate. Inizio veemente della Roma con Menez che si gira al volo cercando di sorprendere Muslera ma la palla finisce fuori. La Lazio ci prova con Hernanes ma la mira è completamente sbagliata. Al 17′ fallo su Radu e punizione per la Lazio dal vertice sinistro dell’area di rigore. Il tiro a giro di Ledesma finisce di poco sopra la traversa. Più pericoloso Floccari tre minuti dopo di testa sul cross di Hernanes ma palla fuori di poco. Al 24′ punizione di Totti, comminata per un fallo subito da Pizarro, grande conclusione e palla in fondo al sacco. Sfera deviata dalla barriera e mezza papera da parte di Muslera: la palla era centrale ed il portiere ci va troppo molle. Roma in vantaggio ed ora vicinissima alla Lazio. Finale di gara nervoso. Espulso Radu per una testata a Simplicio quindi al 45′ Biava mette giù Simplicio. E’ rigore che Totti realizza. E nel frattempo viene espulso pure Matuzalem per proteste. Tifosi giallorossi che mostrano le cinque dita agli avversari frutto delle ultime altrettante cinque vittorie nel derby.