L’Euro League parla portoghese, tre squadre ammesse ai quarti. Fuori Spalletti e Mancini.

di Franco Avanzini

Gli allenatori italiani fanno acqua anche all’estero. Così sia Mancini che Spalletti hanno detto stasera addio all’Euro League. Sia il Manchester City che lo Zenit di San Pietroburgo sono state eliminate agli ottavi di finale della manifestazione europea. Per entrambe non è riuscita la rimonta.

Gli inglesi sono stati fatti fuori dalla Dinamo Kiev nonostante l’1 a 0 casalingo grazie ad una rete dell’ex laziale Kolarov giunto al 39′ del primo tempo. Malissimo Mario Balotelli espulso dopo appena 36 minuti di gioco. I russi invece hanno vinto 2 a 0 contro gli olandesi del Twente che però non è servito a recuperare il passivo, 3 a 0, dell’andata. Le reti sono state siglate da Shironov e Kerzhakov nella prima frazione di gara. Inutile l’arrembaggio della ripresa. Prosegue la marcia la compagine dell’ex portiere belga Preud’homme.

Nelle altre partite, il Benfica impatta a Parigi 1 a 1 contro il Paris Saint Germain (vantaggio lusitano con Gaitan e pareggio francese di Bodmer) e prosegue la marcia. Cosi pure fa lo Spartak Mosca che liquida con un perentorio 3 a 0 (in gol Kombarov, Wellington ed Alex) l’Ajax, già sconfitta nella gara d’andata.

Avanzano anche l’altra squadra portoghese, il Porto, che ha battuto nella gara di ritorno, come aveva già fatto nella gara d’andata, lo Spartak Mosca per 2 a 1 (reti di Guarin ed Hulk per i padroni di casa e Tosic per i moscoviti); il Villareal che ha battuto con lo stesso punteggio il Bayer Leverkusen dopo aver vinto anche in Germania (gol di Santi Cazorla, Rossi per i locali e Derdyok per i tedeschi); il Psv Eindhoven grazie al successo per 1 a 0 in Scozia contro il Rangers di Glasgow con rete decisiva di Lens e clamorosamente lo Sporting Braga che ha impattata 0 a 0 in casa del Liverpool, forte del golletto dell’andata.

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