L’Inter a meno due dal Milan. Udinese terza. Juventus in ripresa. In coda bene Chievo e Parma.

di Franco Avanzini

L’Inter è a meno due dal Milan e dalla vetta. Pazzini è il match winner in una giornata in cui si consacra Totti che realizza una doppietta raggiungendo quota 201. Ancora Udinese positiva che raggiunge il terzo posto. Vince soffrendo la Juventus. In coda successi importanti per Chievo e Parma, entrambe in trasferta. Sampdoria sempre più giù.

Bari-Chievo 1-2: squadra identica per i pugliesi rispetto alla settimana scorsa con Rudolf unica punta, torna Moscardelli nei veneti al fianco di Pellissier. Partita nervosa con Guana subito ammonito per gioco falloso. Bentivoglio mette in difficoltà il suo ex compagno di squadra Sorrentino con un buon rasoterra. Nessun tatticismo e due squadre che si gettano in vanati alla ricerca del gol partita. Viene quindi sanzionato col giallo Fernandes. Useklepp arriva sul fondo e tira ma Sorrentino blocca. Il Bari domina ma in gol va il Chievo. Rimpallo sfavorevole tra Belmonte e Masiello, entra Pellissier che in rasoterra insacca. E’ il 38’. I galletti si gettano in avanti e, due minuti dopo, Bentivoglio viene atterrato in area da Fernandes: è rigore. Batte Ghezzal che pareggia spiazzando Sorrentino. E così la prima frazione si chiude in parità. Al 4’ della ripresa però Almiron sbaglia il rilancio, palla che arriva a Moscardelli che, sistematosi il pallone, batte in rasoterra Gillet. Per il Bari tutto da rifare. Vicino al terzo gol il Chievo con un tiro di Uribe, subentrato a Pellissier, con Gillet che devia allungandosi poi Glick libera la zona pericolo. Il Bari non ne ha più e per il Chievo si tratta di una vittoria basilare nella rincorsa alla salvezza.

Bologna-Genoa 1-1: tutto confermato nei locali con Viviano recuperato in porta. Ramirez e Di Vaio saranno le due punte. Moretti al posto di Kaladze in difesa nel Genoa con Milanetto e Veloso assieme a centrocampo dove non c’è l’infortunato Kucka. Floro Flores si fa vedere subito con una bella discesa sulla fascia destra, supera Rubin in tunnel e tira ma Viviano para a terra. Si fa male Veloso ed al suo posto entra Rafinha. Al 28’ lancio per Di Vaio che si sistema la palla con una mano sul piede ed in rasoterra batte Eduardo. Bologna sull’1 a 0 ma gol viziato nettamente e da annullare. Il Genoa si getta in avanti e pareggia al 42’. Punizione di Milanetto per la testa di Dainelli. Viviano vola e salva, la palla torna al difensore ex viola che di piede insacca. E’ l’ultima azione di una buona prima frazione di gara. Locali che partono forte ad inizio secondo tempo. Genoa tutto chiuso dietro. Casarini crossa, la palla supera Eduardo ma Moretti libera prima che questa possa arrivare tra i piedi di Di Vaio. Malesani toglie Rubin e Moras inserendo Cherubin e Paponi per cercare di ottenere i tre punti. Ramirez su punizione cerca il vantaggio ma la palla finisce sopra la traversa. Meglio Casarini da fuori con Eduardo che si tuffa e devia coi pugni. Al 37’ di testa Moretti spedisce di un soffio la palla a fondo campo. Le due squadre si accontentano ed il punto viene ascritto in graduatoria a Bologna e Genoa.

Fiorentina-Roma 2-2: tutta a trazione anteriore la squadra di casa con la coppia Mutu-Gilardino supportata da tre giocatori come Vargas, Santana e Behrami. Totti invece è l’unica punta negli ospiti con Menez ancora in campo al posto di Vucinic, squalificato mentre in difesa c’è Burdisso al posto di Cassetti. Subito locali all’attacco, Gilardino non sfrutta prima un cross dalla fascia poi di testa manda la palla sopra la traversa. Roma molto guardinga. Il centravanti viola viene poi frenato in uscita da Doni. La Roma tenta qualche offensiva senza però pungere. Cosa che fa al 21’ la viola. Mutu evita prima Mexes quindi Juan in corsa e batte in diagonale Doni. Tre minuti dopo grande cross di Santana ed al volo Gilardino a centro area alza troppo la mira. Ma un minuto dopo Riise entra in area e viene chiuso a sandwich. E’ rigore che Totti trasforma spiazzando Boruc. 200esima rete per il capitano giallorosso. Sull’altro fronte va giù in area Pasqual ma l’arbitro questa volta lascia correre. Bella gara, la Roma si è svegliata. Totti lancia Menez in area e, dopo un controllo col destro, calcia centralmente con Boruc che blocca. Al 34’ Fiorentina nuovamente in vantaggio. Angolo di Santana, testa di Mutu con sfera che arriva a Gamberini che insacca. Tre minuti dopo altro angolo viola con palla che arriva a Mutu che girando di testa colpisce la parte superiore della traversa. Ed il primo tempo termina qui. Ripresa senza cambi con Vargas che al 4’ colpisce una clamorosa traversa con una conclusione al volo dai sedici metri. Tre minuti dopo Riise crossa dalla parte opposta per Totti che stoppa la palla e conclude con un bel tiro a mezz’altezza. Nulla da fare per Boruc: è il 2 a 2. Rosi per il claudicante Taddei è il primo cambio della gara. Quindi è Mihailovic che toglie Santana per Ljajc. Al 23’ Vargas calcia da fuori area con Doni che blocca con qualche apprensione. La partita risulta più equilibrato rispetto ad un primo tempo di marca viola. Montella quindi richiama Perrotta per far entrare Brighi sull’altro fronte D’Agostino prende il posto di Vargas e Babacar quello di Gilardino. Si fa quindi male De Rossi sostituito da Greco. Incontro che si chiude senza altri sussulti anche se con qualche scontro di troppo.

Inter-Lecce 1-0: Pandev, Eto’o e Pazzini tutti in campo per vincere nei padroni di casa mentre Corvia è l’unica punta ospite. Assente nell’Inter Ranocchia gioca centrale Chivu. Oliveira e Mesbah saranno invece i trequartisti nel Lecce. Pazzini ha subito una buona occasione ma il controllo non è dei migliori e l’azione sfuma. L’ex centravanti della Sampdoria serve Pandev che cede a Snejider. Gran tiro dell’olandese con Rosati che blocca. Mesbah però si fa vedere in avanti per gli ospiti senza però creare pericolosità dalle parti di Julio Cesar. Ma il Lecce si fa pericoloso al 16’ con Corvia che riceve palla dal fondo e conclude con un potente rasoterra a fondo campo. Tre minuti dopo calcio da fermo per Snejider con sfera fuori. Ma i pugliesi non stanno a guardare e creano pure qualche occasioni interessanti per spaventare la difesa di casa. Aumenta il nervosismo in campo, Giacomazzi viene ammonito per un fallo su Eto’o ma l’Inter non è precisa e lo 0 a 0 non si sblocca. Eto’o ad inizio ripresa crossa e Pazzini non ci arriva per poco. Lucio ammonito per fallo di mano salterà il derby. Al 4’ cross di Snejider, testa di Pazzini e gran parata di Rosati. Ma un attimo dopo Pandev lancia in area Pazzini che si porta avanti la sfera con il petto ed in rasoterra batte il portiere avversario. Proteste avversarie per un presunto fallo di mano del centravanti nerazzurro. Lecce che si sbilancia un po’ così per l’Inter si aprono varchi importanti per cercare di colpire ancora. Leonardo si copre un po’ inserendo Coutinho per Pandev. Maicon cerca la porta in diagonale ma Rosati fa buona guardia. Ammonito Chivu per un brutto fallo a piedi uniti su di un avversario. Punizione dal limite battuta da Olivera e deviata dalla barriera. Bertolacci al 39’ si vede deviare un tiro a botta sicura da Julio Cesar. Il Lecce ci crede sino all’ultimo ma è l’Inter a portare a casa i tre punti ed a trovarsi a due soli punti dalla vetta.

Juventus-Brescia 2-1: tante assenza nei padroni casa, Sorensen esterno, Traoré acciaccato ma in campo, Del Piero e Matri in attacco. Diamanti ed Eder, assente Caracciolo, le due punte lombarde. Subito locali in attacco, Krasic viene stoppato da Zoboli, arriva Aquilani che conclude con un tiro di poco a fondo campo. Stessa sorte per una conclusione di Matri prima per i bianconeri e di Koné dopo per le rondinelle. Anche Pepe ci prova servito da Del Piero ma l’esito è identico ai precedenti tentativi. Al quarto ora una punizione di Cordova manda la palla sull’esterno della rete alla destra  di un immobile Buffon. In difficoltà il portiere della Nazionale al 18’ su un cross di Eder. Il portierone si salva praticamente in tre tempi. Cinque minuti dopo però Matri serve Krasic che spara al volo in diagonale che batte Arcari. Tifosi bianconeri che possono tirare un sospiro di sollievo. Cordova ancora con un calcio piazzato impegna Buffon quindi viene ammonito Mareco per fallo su Del Piero. Al 41’ Vaas crossa dalla trequarti, Chiellini salta male, dietro lui interviene Eder che di testa batte un Buffon poco reattivo. Si finisce la prima parte di gara coi fischi del pubblico di casa. La Juventus si getta all’attacco senza però molta lucidità. Un cross di Del Piero viene smanacciato da Arcari mentre sulla ripartenza, il duo Eder-Diamanti, sprecano una buona occasione. Krasic prima ed Aquilani dopo sprecano una buona opportunità. Sull’altro fronte Eder colpisce dai sedici metri ma la sfera finisce di poco a fondo campo dopo aver accarezzato l’incrocio dei pali alla sinistra di Buffon. Al 22’ Del Piero recupera palla se ne va come uno slalomista e batte Arcari con una bella conclusione. E’ il 2 a 1 per la Juventus. Il Brescia si complica la vita quando Mareco subisce il secondo giallo. Rondinelle che rimangono in dieci. Arcari si salva su Toni, subentrato a Matri, la palla arriva a Krasic che viene spinto da Chiellini e l’azione sfuma. E qui si chiude la gara.

Sampdoria-Parma 0-1: torna la difesa a quattro nei genovesi con Gastaldello al rientro. Emiliani che ritrovano Amauri al centro dell’attacco. La Sampdoria fa la partita ma il Parma riesce, in qualche occasione, ad affacciarsi nella metà campo avversaria. Tanti falli tra le due squadre con molte punizioni battute ma nessuna conclusione verso le due porte. Al 20’ si fa male Guberti ed al suo posto entra Macheda. Cinque minuti dopo arriva la prima occasione della partita: punizione di Govinco, testa di Amauri e palla di poco fuori. Anche Marino deve effettuare un cambio, fuori Palladino e dentro Candreva. Troppo frenate le due squadre per fare spettacolo con le due porte che restano imbattute. Poli ad inizio ripresa spedisce la sfera sulla traversa. Ma al 19’ Gobbi crossa, Zaccardo arriva di testa e spedisce la sfera in fondo al sacco. Parma che vola, Sampdoria che arranca. Al 26’ Volta di testa manda la palla sul braccio di Gobbi. Per l’arbitro è rigore. Calcia Maccarone che spedisce la palla clamorosamente molto sopra la traversa. Il centravanti viene sostituito da Biabiany. La Sampdoria ci prova ma le idee non ci sono ed il pubblico comincia a mugugnare. Nel primo dei tre minuti di recupero, viene espulso Dzemaili per somma di ammonizioni. Il giallo se lo prendono Pisano e Volta.  La cura Cavasin non riesce ed arriva la quarta sconfitta consecutiva a Marassi per la Sampdoria, record negativo eguagliato dal 1979.

Udinese-Catania 2-0: è sempre la stessa squadra quella di Guidolin con Di Natale e Sanchez pronti a dar spettacolo. Maxi Lopez in panchina al suo posto gioca Bergessio negli ospiti. Inizio alquanto equilibrato con i friulani che attaccano ma gli etnei si difendono senza mai andare in affanno. Al 7’ viene annullata una rete a Di Natale per un precedente fuori gioco di Armero. Il Catania attacca e costruisce gol che non arrivano prima con Lodi quindi con Bergessio e la legge del calcio si concretizza la 21’. Spolli libera la propria area, la palla giunge sui piedi di Inler che spara al volo mandandola alle spalle di Andjucar. Il Catania sparisce un po’ dal campo e l’Udinese preme. Gomes in area tocca la palla con la mano ma per l’arbitro è tutto regolare. Schelotto si fa male e viene sostituito da Morimoto. Marchese ci prova in diagonale, palla fuori. E così i friulani chiudono in vantaggio i primi 45 minuti. L’Udinese comincia al piccolo trotto la ripresa controllando la partita e subendo il giallo a Pinzi per fallo di gioco. Entrano Maxi Lopez e Morimoto per cambiare l’attacco etneo. Al 28’ Sanchez fa impazzire tutta la difesa ospite e viene messo giù in area di rigore da Marchese. Dagli undici metri Di Natale non da scampo ad Andjucar. 2 a 0 e gara in pratica chiusa. Si fa male l’arbitro Russo di Nola che viene massaggiato lungamente dai massaggiatori di casa. Tutto si risolve e la gara si chiude regolarmente con tre punti che consacrano l’Udinese al terzo posto assoluto.

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