Nessun super voto ma tante sufficienze in questa 30esima giornata. Bari e Sampdoria flop.

di Franco Avanzini
Queste le votazioni dell’undicesima giornata di ritorno, squadra per squadra.
Bari voto 4: virtualmente in serie B, commette leggerezze difensive incredibile soprattutto se rapportate a giocatori di un certo calibro come Almiron.
Bologna voto 6: Di Vaio segna grazie ad un tocco di mano poi non combina molto. Per una volta sembra che alla fine si accontenti del punto che leva definitivamente i rossoblù dalla zona pericolo.
Brescia voto 6: forse poteva osare di più comunque mette alle corde anche la Vecchia Signora. Certo che l’espulsione di Mareco pesa sul tentativo di rimonta delle rondinelle.
Cagliari voto 5.5: tiene per un tempo poi crolla alla distanza. Acquafresca segna ma non combina molto altro di più. Come si sente la partenza di Matri.
Catania voto 6: contro la miglior squadra del momento non poteva fare di più. Battuto solo da un gran gol  e da un rigore. Davanti però punge poco.
Cesena voto 5.5: molto, troppo timido. Per una volta in trasferta si lascia soggiogare dall’avversaria fino a cedere totalmente le armi. Ficcadenti alla fine era davvero e giustamente infuriato.
Chievo voto 6.5: per una volta lascia da parte i pareggi a reti bianche e, grazie anche alla gentil concessione degli avversari, realizza due reti che lo lanciano verso la salvezza.
Fiorentina voto 6.5: non è fortunata. Due traverse colpite la dicono lunga su come il punteggio avrebbe potuto esser diverso.
Genoa voto 6.5: un buon pareggio esterno anche se gli infortuni aumentano. L’ultimo è Veloso dopo che anche Kucka era andato ko in allenamento e ne avrà almeno per un mese.
Inter voto 6.5: deve lottare e sudare le famose sette camicie per aver ragione di un’avversaria molto tosta. Alla fine vince ed ora è vicinissima alla vetta e tra 15 giorni ci sarà il decisivo derby.
Juventus voto 6.5: Del Neri per una volta non lascia lo stadio tran i fischi. Lo salva Del Piero che tira fuori dal cilindro un grande gol ed un attaccamento incondizionato ai colori bianconeri.
Lazio voto 6.5: basta poco per vincere. La missione viene compiuta grazie a Zarate che finalmente è tornato a segnare. Incontro giocato sotto tono ma che alla fine porta i biancazzurri in piena zona Champions.
Lecce voto 6: contesta la rete di Pazzini ed esce a testa alta da San Siro dopo aver fatto tremare Julio cesar e soci. Forse meritava il pareggio ma una disattenzione l’ha punito.
Milan voto 5: è riuscito da solo  riaprire il campionato. Cassano non è Ibrahimovic ed incide poco. Adesso che tutto è stato riaperto Allegri dovrà trovare nuove risorse per stimolare gli assopiti giocatori.
Napoli voto 7: vittoria in scioltezza dopo un primo tempo tranquillo e senza emozioni. Cavani torna a segnare e vede la vetta della classifica cannoniere sempre davanti a se.
Palermo voto 7: finalmente Cosmi può ridere. L’aveva promesso che la sua squadra avrebbe superato la capolista. E’ stato di parola ed ora è atteso da nuove sfide, da vincere, ovviamente.
Parma voto 7: una vittoria salva allenatore che porta gli emiliani fuori dalla pericolosissima zona B. Fortunato sul rigore, inesistente, subito. Difesa poco impegnata.
Roma voto 6.5: 201 volte Totti che a Firenze non aveva mai segnato ed ha fatto doppietta. Peccato che la difesa continui a prendere tante reti.
Sampdoria voto 4: quarta sconfitta consecutiva interna, seconda per Cavasin. Squadra in crisi, Maccarone colpevole per un rigore che pareva più un calcio rugbistico che calcistico.
Udinese voto 7: vince ma questa volta non da grande spettacolo. La salva Inler ed il solito Di Natale. Guidolin può esser contento, la sua squadra sale sempre più.

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