Inter, dalle stelle alle stalle in due soli giorni

Cronaca di una morte annunciata, o quasi. Gli uomini di Leonardo (allenatore compreso) sono usciti davvero a pezzi da questa 2 giorni che poteva e doveva essere il punto di svolta di una stagione cominciata malissimo e continuata, grazie anche all’allenatore brasiliano, in netta ripresa.

Ma non è stata così: da due settimane, circa prima della sosta per le nazionali, l’Inter aspettava questo momento. Per il riscatto. Perchè ad attendere i nerazzurri c’erano due sfide di cartello: il derby del sorpasso, che vedeva l’Inter contro il Milan a soli due punti di distanza, e l’andata dei quarti di finale di Champions League contro lo Schalke, frutto di un sorteggio fin troppo fortunoso.

Sconfitta sotto il piano tecnico nel derby, sconfitta e conseguente umiliazione con un piede e 3/4 fuori dalla Champions League contro lo Schalke 04, ecco i risultati. 8 gol subiti, 2 fatti. 0 punti conquistati. Ecco il bottino dell’Inter, e da qui parte il ridimensionamento della truppa di Leonardo.

Fino a Sabato mattina nell’ambiente nerazzurro si pronunciavano con insistenza le parole “Scudetto” e “Bis in Champions League“. Questa sera, dopo la partita, negli spogliatoi c’era aria di disfatta. Il silenzio regnava, le facce dei giocatori erano quelle della distruzione più totale. Solo i tifosi erano e sono d’accordo su un punto:”Mourinho ritorna!“. Il vate di Setubal, Josè Mourinho, che questa sera è riuscito a far capire quanto grande fosse stata la sua impresa lo scorso anno. Solo ora lo si capisce, e intanto lui a Madrid asfalta il Tottenham e prova la disperata rimonta nella Liga.

Ma il presente, e forse anche il futuro, porta il nome di Leonardo. L’unico, forse, grande merito dell’allenatore brasiliano è dato dal fatto che da solo è riuscito a restituire ai giocatori la carica psicologica e le motivazionii per riuscire a rimontare il Milan fino a provare il sorpasso. Ma ciò non basta quando il gioco si fa duro, e le lacune si sono presentate negli ultimi due match.

Con tutto il rispetto per Leonardo, la mancanza di esperienza ha giocato contro il brasiliano, e il suo non riuscire a curare in modo ottimale la fase difensiva si è fatto sentire nelle ultime due partite. Tutto ciò non può, però, pesare solo ora: i giochi sono quasi fatti e la stagione volge al termine. L’Inter può solo provare a rimontare in Campionato vincendo tutte le partite sperando in passi falsi delle dirette concorrenti, portare in bacheca la Coppa Italia e tentare l’improbabile colpaccio in Germania al ritorno dei quarti di finale di Champions League.

Solo al verificarsi di queste condizioni la stagione potrebbe essere meno amara di quanto è sembrata stasera per i tifosi nerazzurri, abituati a vincere da almeno un lustro senza interruzioni. Perchè vincere, spesso, può far male.

Il ciclo che porta il nome di Inter è finito? E’ ancora presto per dirlo, solo il tempo potrà smentire o confermare questo duro verdetto.

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