Cambiasso e Maicon regolano il Chievo, 2 a 0, riportando l’Inter a meno due dal Milan.

di Franco Avanzini

Doveva ottenere i tre punti Leonardo per rilanciarsi in classifca e la missione è stata compiuta anche se non è stata facile come tutti si attendevano. Il Chievo ha tenuto per un tempo ed ha avuto pure alcune buone opportunità. L’Inter cambia. Leonardo porta in panchina l’acciaccato Snejider mentre in difesa rientrano Lucio e Nagatomo. In attacco coppia gol Pazzini-Eto’o. Pioli invece sceglie per il suo Chievo in avanti Pellissier e Moscardelli con Bogliacino alle loro spalle. Battono i vneti che provano subito la sortita offensiva prima con Moscardelli e poi con Rigoni ma senza esito. Zanetti mette il tubo sulla fascia ma giunto sul fondo si vede ribattere il cross da un difensore. Il capitano nerazzurro quindi cede sfera ad Eto’o che scarica verso la porta trovando pronto Sorrentino alla parata a terra. Tocca quindi ad Julio Cesar intervenire per bloccare un cross dalla tre quarti di Bogliacino. Al quarto d’ora Nagatomo riceve palla da Pazzini e crossa. Eto’o non riesce ad intervenire per un soffio. La prima vera palla gol arriva al 17’ Maicon lancia Pazzini sul filo del fuori gioco. La punta incrocia il tiro mandando il pallone però di un soffio a fondo campo. Quattro minuti dopo Sardo si prende il primo giallo per gioco scorretto. Il giocatore clivense poco dopo se ne va a Stankovic ed effettua un pericoloso cross sul secondo palo sul quale però non arriva nessuno. Al 26’ Moscardelli tenta la conclusione direttamente su punizione ma la mira è sbagliata. E’ un buon momento per il Chievo. Jokic cede palla a Bogliacino che dal limite impegna il portiere dell’Inter. Errore di Ranocchia con Moscardelli che non ne approfitta appieno. Al 36’ si rivede l’Inter. Nagatomo lancia Eto’o che tra due avversari si libera e crossa ma Pazzini non ci arriva per un soffio. Il camerunense conclude non distante dal secondo palo due minuti dopo, pallone che si spegne a fondo campo. Pellissiier viene anticipato una prima volta da Lucio in area poi dall’angolo il giocatore gialloblu conclude di tacco mandando la sfera di poco fuori. Proprio allo scadere ci provano consecutivamente Ranocchia, Pazzini e Maicon senza però riuscire ad impensierire Sorrentino ed il primo tempo si chiude sul nulla di fatto con un’Inter che appare ancora claudicante. All’inizio della ripresa Leonardo si gioca la carta Snejider sostituendo Stankovic. Kharja arriva subito sul fondo e crossa sul primo palo ma Sorrentino blocca. La replica ospite è un cross di Jokic corretto di testa da Pellissier che però non inquadra la porta. Quindi l’attaccante veneto conclude da fuori area tra le braccia di Julio Cesar. Al 10’ primo cambio per Stefano Pioli. Fuori Moscardelli e dentro il francese Thereau. Tre minuti dopo Mandelli anticipa in area di rigore Pazzini che stava concludendo verso la porta deviando un traversone di Nagatomo. Julio Cesar bravo ad anticipare all’ultimo momento Mandelli che stava per colpire di testa. Leonardo quindi manda dentro Milito per Pazzini. Al 21’ l’Inter passa in vantaggio. Maicon trova Cambiasso in area che tira, la palla viene deviata e si infila alle spalle di Sorrentino. Due minuti dopo esce Costant ed entra Marcolini. Dalla distanza ci prova Zanetti ma sbaglia completamente la mira. Alla mezzora dentro Thiago Motta e fuori Eto’o mentre Pioli manda in campo Uribe per Bogliacino. Jokic trova Pellissier a centro area  ma il centravanti calcia clamorosamente alle stelle. Sbaglia sull’altro fronte pure Milito che tenta il colpo sotto ma di fatto cede palla facilmente a Sorrentino. Al 39’ Uribe colpisce bene ma la palla finisce sull’esterno della rete. Sul capovolgimento di fronte l’Inter trova il 2 a 0. Snejider cerca Milito in mezzo all’area di rigore veneta. Tra due avversari l’argentino tocca la palla per Maicon che da due passi non ha difficoltà a raddoppiare. Milito al 44’ tenta la fortuna ma manda la palla di poco fuori. Cinque i minuti di recupero decretati dall’arbitro. Nel secondo di questi Nagatomo viene lanciato in contropiede ed impegna Sorrentino che ribatte la conclusione coi pugni. E’ l’ultima azione di una gara che di fatto serve all’Inter per rilanciarsi in graduatoria.