Tra allenatori che si auto esonerano ed altri che non vincono mai oppure cambiano i migliori in campo. Curiosità della 13′ di ritorno..

di Franco Avanzini

Qualche stranezza dal mondo del calcio. Ecco quelle della tredicesima giornata di ritorno.

Leonardo: ha ammesso che i tre giorni neri della sua Inter, nel caso fosse stato nei panni del presidente, si sarebbe autoesonerato. Un’ammissione che però potrebbe non servigli a regalargli una seconda opportunità futura con la squadra del presidente Moratti. Tra l’altro è da escludere che l’ex rossonero entri a far parte del gruppo dirigenziale nerazzurro. Anche in questo caso è stato chiaro: il Milan è la sua casa, dove ha trascorso la maggior parte degli anni calcistici, l’Inter solamente un lavoro per una o più stagioni e solamente dalla panchina.

Montella: in queste ultime gare si gioca la panchina. Un futuro ancora molto nebbioso per l’ex attaccante che deve barcamenarsi tra giocatori che sicuramente lasceranno la società (Mexes), altri che sono scontenti delle critiche ricevute (Menez) ed ancora chi invece non vede più il profumo campo dal primo minuto di gioco (Borriello). Per la nuova presidenza un punto di partenza sarà l’allenatore.

Cambi: giochi bene, segni, crei tanti assist pericolosi e non hai problemi fisici ma vieni sostituito. E’ quanto capitato a Simone Pepe. Del Neri al 31’ della ripresa lo sostituisce incredibilmente. Ovvio il disappunto del giocatore stesso e del pubblico di fede bianconero. E queste sono le stranezze del calcio e le idee degli allenatori.

Zona Cesarini: quella che fu inventata per un gol segnato dal compianto Cesarini è valsa doppiamente per il Cesena. Ne hanno approfittato prima Parolo quindi Giaccherini per realizzare un bel uno-due che è valso il punto ai romagnoli. Il tutto ha finito per far andare di traverso il ritorno a Palermo di Delio Rossi.

Allenatori: una volta, nemmeno tanto tempo fa, quando si cambiava tecnico, la squadra vinceva subito la prima gara successiva. Quest’anno invece sta capitando qualcosa di strano. Le squadre con il nuovo allenatore non riescono proprio a far propri i tre punti. Caso eclatante è quello di Cavasin a Genova L’ex allenatore della Florentia Viola da quando siede sulla panchina blucerchiata non ha ancora vinto ed anzi ha collezionato un solo punto in 4 gare. E la prossima sarà in casa del Milan, come a dire, una partita non propriamente facile.

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