Milan ad un passo dal sogno. Parma, Chievo e Catania: la serie A è vostra. Un punto d’oro per la Sampdoria.

di Franco Avanzini

Al Milan manca un punto per vincere il suo scudetto. Lotta aperta nella zona Champions dove l’Udinese crolla a Firenze. In coda, passi avanti per Parma, Catania e Chievo. Sconfitto il Lecce che, finisse ora il torneo, sarebbe in serie B assieme al Bari ed al Brescia che ottiene solo un punto a Genova dopo esser stato per tre volte in vantaggio.

Catania-Cagliari 2-0: dieci giocatori su undici argentini in campo tra gli etnei. Unico italiano sarà l’esterno Ciro Capuano. Sardi con Acquafresca davanti a tutti e dietro Cossu e Lazzari. Partita bloccata. Il Catania ci prova ma non punge, il Cagliari si difende senza soffrire e contrattacca. Al 20’ la prima vera occasione con Maxi Lopez che, servito da Capuano, si gira bene e batte con forza ma Agazzi blocca a terra in due tempi. Gli etnei attaccano ma i sardi non soffrono molto. Nainggolan, migliore dei suoi, trova Cossu sulla destra. Bello il cross dell’esterno sul quale interviene Andjucar a terra. Biondi al 37’ dalla distanza manda la palla di poco sulla traversa. Poche occasioni per un primo tempo che si chiude con il nulla di fatto. La ripresa si apre con due occasioni capitate sui piedi di Acquafresca ma l’attaccante, soprattutto nella prima occasione, clamorosamente buca la sfera. Il Catania prova ad attaccare ma non riesce a trovare la porta di Agazzi. Al 28’ Alvarez deve stendere Cossu che se ne stava andando in contropiede e l’argentino viene giustamente espulso. Schelotto entrato da poco per attaccare sarà a quel punto costretto a fare il difensore. E sulla susseguente punizione il destro di Cossu viene bloccato dal portiere etneo. Quattro minuti dopo Agazzi non trattiene un colpo di testa di Lodi, entra Silvestre che insacca. Al 36’ Schelotto ruba palla sulla destra ad un difensore e crossa, Lodi colpisce male, Agazzi devia corto, entra Bergessio ed insacca per un raddoppio che regala per il sesto anno consecutivo la massima divisione agli etnei.

Chievo-Lecce 1-0: Pellissier e Moscardelli in attacco tra i locali ed Andreolli al centro della difesa assieme a Cesar. Pugliesi che cercheranno di fare la gara e per questo si affidano a Tomovic, Fabiano, Ferrario e Brivio in difesa, completamente diversa da sette giorni fa. Gara aperta con gli ospiti che devono vincere ma rischiano su alcuni iniziali cross degli uomini di Stefano Pioli. Moscardelli in diagonale va vicino alla rete dopo una bella dormita di Fabiano. Ferrario di testa si mangia un gol quasi fatto al 37’. Salentini che attaccano con buona continuità verso il finale di prima frazione di gara senza però trovare la porta. Il Chievo parte forte nella ripresa. Passano dieci minuti e Rigoni, riprendendo un colpo di testa di Pellissier toccato da Rosati, insacca per il vantaggio clivense. Poco dopo Moscardelli, in contropiede, si mangia il raddoppio con un tiro in diagonale sballato. Il Lecce deve pareggiare ed attacca a spron battuto rischiando però in contropiede. Entra pure Chevanton ed i pugliesi vanno tutti avanti. Il neo entrato di testa manda la palla sopra la traversa. Incredibile l’occasione sotto porta di Ferrario che a due metri dalla porta non riesce a trovare la porta dopo una deviazione errata di Sorrentino. Per i veneti tre punti fondamentali per il proseguo della stagione.

Fiorentina-Udinese 5-2: assenti Mutu, Santana, Donadel e Jovetic tra i locali con Cerci e Vargas a sostegno di Gilardino. Badu in campo nei friulani assieme a Cuadrado vicino a Di Natale. Ospiti che partono meglio cercando subito di imprimere il proprio ritmo alla gara. Di Natale calcia bene da fuori area ma Boruc è attento. Si fa male Coda ed al suo posto entra Angella. Alla prima occasione viola però Vargas con un gran bel tiro in diagonale, dopo un cross di Cerci, batte Handanovic portando avanti i viola. La replica udinese è di Pasqual con Boruc che alza in angolo. Udinese in difficoltà ed al 21’ giunge pure il 2 a 0 che sfrutta un tocco di Vargas per battere sotto porta Handanovic. La formazione di Guidolin soffre in maniera incredibile. Al 28’ comunque, dopo una grande mischia in area, Pinzi con una mezza girata trova la porta ed il gol dell’1 a 2. Quindi alla mezzora viene richiamato Guidolin per proteste. Il tecnico friulano manda dentro un attaccante Denis per un centrocampista Badu. Gilardino si fa poi vedere di testa. Bella la deviazione con palla di poco a fondo campo. Primo tempo che si chiude senza altri sussulti. La ripresa si apre con D’Agostini che calcia dalla distanza, Zapata tocca la palla di testa spiazzando Handanovic per il 3 a 1 viola. Behrami potrebbe far poker ma dalla distanza ma Boruc vola e manda in angolo. Al 12’ Udinese ancora in gol. Denis, in posizione sospetta, colpisce di testa per Asamoah che insacca. La squadra ospite cerca il pareggio ed insiste salvo non riuscire a trovare il gol. Ed anzi affonda subendo il quarto gol di Cerci al 25’ che batte con un pallonetto Handanovic dopo un errato posizionamento della difesa ospite. Spreca il quinto gol in contropiede la squadra viola con l’Udinese tutta in avanti. Ma al 41’ Marchionni, appena entrato, se ne va sulla fascia sinistra e crossa per Cerci che insacca con un bel rasoterra. E gli ospiti affondano.

Milan-Bologna 1-0: Robinho e Cassano con Boateng trequartista, Ambrosini al posto di Pirlo a centrocampo e Nesta al rientro in difesa sono le novità di Allegri. Servono punti per gli ospiti per non tornare a patire e per questo Malesani spera in Di Vaio. Milan che parte in quarta ed all’8’ va in gol. Segna Flamini che prima vede deviato il suo tiro da Viviano quindi riprende in scivolata ed insacca. Bella la giocata del francese. Rossoneri intraprendenti con Cassano che si mangia un gol davanti a Viviano. Il portiere devia con parecchia fortuna ma l’ex blucerchiato era in fuorigioco, non rilevato dalla terna arbitrale. Boateng di testa manca il suo quarto gol stagionale. Il Bologna proprio non riesce ad impensierire Abbiati. Vicino al secondo gol invece il Milan con Flamini in contropiede ma il suo destro viene deviato da Viviano. Per il Bologna l’intervallo servirà per recuperare gli stimoli persi da troppo tempo. Malesani prova a cambiare volto alla sua squadra ma il Milan si rende ancora pericoloso con Robinho che in contropiede calcia, a causa anche di un tocco avversario, a fondo campo. Il Bologna tenta qualche offensiva in più ma Abbiati non deve compiere miracoli. Entra Jimenez e dopo istanti di testa sfiora il pareggio col portiere di casa immobile. Britos non è fortunato di testa con la palla di un soffio a fondo campo. Milan stanco ed il Bologna ci crede. Al otto minuti dalla fine viene espulso Della Rocca per un fallo su Nesta: felsinei in dieci che però finiscono facendo soffrire e non poco gli avversari.

Parma-Palermo 3-1: Felscher al debutto in difesa tra gli emiliani, Candreva in panchina al cui posto gioca Dzemaili. Hernandez unica punta nel Palermo. Subito va Giovinco al tiro con una bella girata ma la sfera finisce di poco sopra la traversa. E dopo 1 minuto e 48 secondi Dzemaili segna grazie ad un rilancio davvero incredibile di Sirigu che fa sbattere la palla sul corpo del centrocampista emiliano e da qui in fondo al sacco. Una papera colossale insomma. Il Palermo si getta subito in avanti per cercare di riequilibrare le sorti dell’incontro. Ma al 17’ Francesco Modesto raccogliendo un cross di Giovinco e grazie ad un mancato intervento tra Cassani e Goian porta al raddoppio i padroni di casa. Otto minuti dopo Nocerino dalla distanza con un destro basso chiama alla parata Mirante. Il portiere emiliano si fa male al 29’ (problema muscolare) e lascia il campo a Pavarini. Il Palermo chiude all’attacco il primo tempo senza però riuscire a dimezzare le distanze. Il neo entrato Pinilla (al posto di Ilicic) spara subito un diagonale di poco fuori. Al 10’ la gara si riapre con Pastore che riprende la sfera dopo un gran tiro di Cassani con palla che va a colpire il palo alla destra di Pavarini. Il Palermo ci prova ma al 43’ Candreva in contropiede chiude la gara coi rosanero tutti all’attacco, buono l’assist di Valiani. E la gara si chiude con tre punti che significano serie A per il Parma.

Sampdoria-Brescia 3-3: Maccarone e Guberti in panchina con Pozzi e Biabiany in attacco tra i blucerchiati. Diamante, Eder e Caracciolo in attacco nel Brescia di Iachini. Pozzi ci prova subito dalla distanza ma calcia alto sulla traversa. La gara viene fatta dai locali ma le rondinelle si difendono con ordine. Palombo su punizione impegna Arcari. Caracciolo in contropiede salta Gastaldello, rientra e tira ma Curci blocca facilmente a terra. Al 25’ contatto Zoboli-Pozzi in area ma per Rocchi è tutto regolare. Palombo ancora su punizione chiama Arcari alla deviazione coi pugni. Fanno troppo poco le due squadre per cercare di sbloccare il punteggio nel primo tempo e quindi resta più che logico lo 0 a 0 finale. Palombo non è fortunato ad inizio ripresa sfiorando la rete del vantaggio. Ma al 4’ discesa di Zambelli, velo di Diamanti, tocco di Caracciolo per Eder che si libera bene e con un diagonale batte Curci. Brescia in vantaggio alla prima vera occasione della gara. Passano pochi minuti e Pozzi di testa batte Arcari dopo una disattenzione di Bega che interviene mollemente su Biabiany. Ma al 12’, dopo un mancato intervento dell’arbitro per un fallo su Pozzi, Caracciolo si inserisce tra due difensori ed insacca. Cinque minuti dopo la Sampdoria pareggia con Tissone che sfrutta un’autostrada dinanzi a se e batte Arcari con un gran destro. Fa 2 a 2. Entrano Guberti e Maccarone e quest’ultimo viene anticipato all’ultimo istante da Zoboli al 27’ nel momento del tiro in porta. Arcari determinante su Maccarone alla mezzora proprio nel momento del tiro. Al 38’ Diamanti crossa, Caracciolo viene dimenticato da tutti, Zauri ci prova ma non riesce ad ostacolarlo e di testa riporta le rondinelle in vantaggio. Otto minuti dopo Mannini supera Arcari dopo un dribbling su Zebina e fa il 3 a 3 finale.

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