Rosi lancia la Roma verso il quarto posto. tanta sofferenza e tanto nervosismo. Finisce 3 a 2 con tre espulsi.

di Franco Avanzini

All’ultimo istante, quando oramai più nessuno ci credeva e con al squadra ridotta in nove, contro dieci, Rosi con la pancia e non certo in bello stile, trova il gol del definitivo 3 a 2 che regala un passo in avanti alla Roma nella lotta per la Champions League. Onere però al bari per come ha interpretato la sfida. Huseklepp e Romero sono i due attaccanti messi in campo da Mutti per il suo Bari. Menez assieme a Perrotta e Vucinic dietro l’unica punta Totti per la Roma di Montella alla ricerca di tre punti basilari per la corsa verso la Champions League. Il primo tentativo è dei padroni di casa con un cross di Bentivoglio sul quale interviene Glik di testa in anticipo su Juan ma la sfera termina a fondo campo. Insistono i locali con Gazzi che effettua un traversone profondo sul secondo palo sul quale non arriva Kopunek per un soffio. Totti cerca Vucinic ma il ritmo romano è compassato e non arrivano pericoli per la porta di Gillet. Il montenegrino ci prova con una conclusione a giro ma Glik ci mette il corpo e la sfera finisce a fondo campo. La Roma cerca la velocità di Totti che al 14’ scatta sul filo del fuorigioco verso la porta avversaria ma viene rimontato da Belmonte che gli toglie la sfera. Dieci minuti dopo Huseklepp crossa, Juan tocca il pallone con la mano  e per l’arbitro è rigore. Dal dischetto va Bentivoglio che non da scampo a Doni spiazzandolo. Bari in vantaggio. Il vantaggio barese però dura solamente cinque minuti. E’ la mezzora, punizione capolavoro di Francesco Totti e palla direttamente in porta senza che Gillet possa intervenire. E’ il 205esimo gol in serie A per ‘Er Pupone’. Bel triangolo tra Menez e Totti col francese che però sbilanciato calcia fuori. La Roma insiste e va al tiro con Pizarro e Totti ma in nessuno dei due casi la sfera arriva dalle parti di Gillet. Stessa sorte per una conclusione di Perrotta che non centra il bersaglio grosso. Al 42’ i padroni di casa però, un po’ inaspettatamente, tornano in vantaggio.  Romero parte in contropiede e crossa per Huseklepp che in mezza girata non da scampo al portiere ospite. Galletti ancora in vantaggio: 2 a 1. Proprio allo scadere della prima frazione, Romero, molto intraprendente, viene fermato dall’arbitro dinanzi a Doni per un offsider inesistente. Un solo minuto di recupero nel quale non avviene più nulla. Montella dovrà lavorare soprattutto sulla lentezza del suo centrocampo e sul duo Menez-Vucinic alquanto in ombra. Ottima invece la prova dei baresi. La ripresa si apre con il cambio che tutti attendevano. Dentro Marco Borriello e fuori Jeremy Menez. Maggior peso in attacco dunque per la formazione romana. Al 3’ però la Roma rimane in dieci. De Rossi si fa saltare da Bentivoglio con un tunnel e lo stende con una gomitata. Rosso diretto e Montella con le mani nei capelli. La gara si incattivisce. Huseklepp subisce un altro fallo da un’avversaria che, pensava, di trovarsi un Bari remissivo ed invece lo ha trovato combattivo e voglioso di chiudere nel migliore dei modi questa sua negativa stagione. Entra Taddei ed esce Vucinic, più sostanza al centrocampo ospite. Al 9’ Totti ci riprova su punizione ma Gillet questa volta è bravo nella deviazione in tuffo. Due minuti dopo Belmonte trattiene Juan in area e l’arbitro assegna il secondo rigore della serata. Dagli undici metri va Totti che non da scampo al numero uno di casa. Sessanta secondi dopo Romero crossa, interviene Juan che per liberare svirgola la sfera mandandola contro il palo. Grossissimo rischio per Doni. L’arbitro quindi sanziona Parisi per proteste con il giallo. Finisce quindi sul taccuino dell’arbitro pure Romero per comportamento non regolamentare. Le due squadre sono lunghe e cercano la vittoria con azioni molto ariose. Al 22’ gran controllo di Borriello che cerca Pizarro senza però trovarlo. L’uomo più pericoloso dei locali è Huseklepp. Anche Totti è costretto a fermarlo in maniera fallosa. Bentivoglio dalla distanza manda la palla di un soffio a fondo campo. Mutti manda quindi in campo Alvarez e Ghezzal per Donati e Romero. Pizarro calcia dalla distanza ma la difesa ribatte e sul contropiede barese Huseklepp si fa anticipare. Il finlandese alla mezzora viene quindi anticipato da Doni in uscita dopo una bella discesa di Alvarez. Al 32’ Glik interviene fallosamente su Borriello trattenendolo in area. L’arbitro Russo di Nola concede un altro rigore ed espelle il polacco per proteste. Dal dischetto va nuovamente Totti ma questa volta la mira non è precisa e la palla finisce contro il palo. Mutti corre ai ripari togliendo Huseklepp ed inserendo un difensore come Marco Rossi. Cassetti al 42’ entra in area da destra e spara un tiro che si spegne sull’esterno della rete. Entra quindi Rosi per Cassetti. Cinque i minuti di recupero nei quali Ghezzal colpisce una clamorosa traversa interna a Doni battuto, Perrotta si fa espellere per gioco scorretto, Bentivoglio si mangia il 3 a 2 di testa spedendo la palla di un soffio a fondo campo e proprio allo scadere il neo entrato Rosi, con la pancia, mette alle spalle di Gillet un traversone di Riise. Finale clamoroso con la squadra di Montella che ottiene un importante successo. Ma quanta fatica!

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