Passo per passo, il campionato del Milan, Campione d’Italia. Tante gioie ma anche qualche passaggio a vuoto.

di Franco Avanzini

Tutto come previsto. Il Milan ha vinto lo scudetto. Un tricolore meritato per come lo ha conseguito lungo l’intera stagione. Il 18esimo scudetto arriva a due giornate dalla fine. Merito di un tecnico che, dopo solo un anno su una panchina importante, ha centrato il titolo maggiore, merito di una società che non ha mai messo in discussione l’allenatore anche quando non tutto girava per il meglio e merito di un pubblico caldo che ha spinto la squadra al traguardo maggiore. Vediamo quella che è stata la marcia della squadra di Allegri in questo campionato.

Si comincia in piena estate, il 29 agosto, con un rotondo successo, 4 a 0 sul Lecce. Pato, doppietta, Thiago Silva ed Inzaghi fanno da subito sognare i propri sostenitori. Il gioco è brillante e la squadra diverte. Ma la settimana successiva la gioia lascia il posto alla tristezza. In casa della neo promossa Cesena Ibrahimovic e soci subiscono una clamorosa battuta d’arresto. Termina 2 a 0 per i romagnoli con le reti di Borgdani e Giaccherini. Il momento non è positivo ed anche il Catania a San Siro fa un figurone. Ciro Capuano regala il vantaggio agli etnei a cui risponde il ‘solito’ Pippo Inzaghi. Si va quindi a Roma in casa Lazio ma il risultato proprio non arriva. Un altro pareggio, 1 a 1, con la prima rete di Ibrahimovic su rigore nel campionato cui Floccari, nella ripresa, risponde per il secondo pareggio consecutivo. Il pubblico rumoreggia ma al Meazza la settimana seguente arriva il Genoa di Gasperini. Slatan Ibrahimovic, approfittando di un errore difensivo, consegna la seconda vittoria stagionale ai suoi.

Finalmente la prima gioia esterna in quel di parma. E’ il 3 ottobre, a Parma decide, prima di un serio infortunio che lo terrà lontano dal campo per un po’ di tempo, Pirlo. Il buon momento dura ancora per due giornate in cui arrivano altrettante vittorie. contro Chievo ed a Napoli con i partenopei. Dietro l’angolo c’è la sfida clou contro la Juventus. E’ il 30 ottobre. Il MIlan va ko dopo le reti di Quagliarella e Del Piero cui risponde il ‘solito’ Ibrahimovic. Lo svedese è il giocatore che principalmente riesce a tenere in piedi, con le sue reti, la baracca rossonera. E’ la prima sconfitta casalinga per Allegri e soci. Bari e Palermo vengono spazzati via anche se con qualche difficoltà. Si arriva al derby ed il sogno rossonero prosegue. Un rigore di Ibrahimovic lancia i ragazzi del presidente Berlusconi.

Il Milan prende per mano il campionato. E’ sempre più convinto di poterlo dar suo. Sempre il suo bomber ex Inter regala i tre punti contro la Fiorentina mentre a Genova, casa Sampdoria, Pazzini (toh, un futuro cugino) frena la corsa milanese dopo la rete di Robinho. Finalmente arriva anche la prima rete di Boateng nel 3 a 0 contro il Brescia, replicato sette giorni dopo a Bologna. Curiosità: in entrambe le gare oltre al neo arrivato segnano pure Robinho ed Ibrahimovic esattamente nello stesso ordine.

Prima di Natale arriva la Roma dell’ex Borriello. Un giocatore che ha il dente avvelenato e che si vuol far rimpiangere. E ci riesce, segnando la rete del successo romanista. Tra tanti uomini famosi, alla ripresa del torneo, dopo la sosta Natalizia, deve arrivare il giovane Strasser per decidere la gara di Caglairi. Il girone di andata si chiude con uno spettacolare 4 a 4 contro l’Udinese. Milan che recupera da 1 a 3 sino al pareggio per poi andar nuovamente sotto ma riuscendo a recuperare quasi al 90esimo con Ibrahimovic. Il girone di andata si chiude così con il Milan a quota 40, primo, con quattro lunghezze di vantaggio sulla Lazio e ben 11 (ma con due gare da recuperare) sull’Inter.

Nelle prime cinque gare del girone discendente arrivano ben tre pareggi. Le avversarie avanzano inesorabilmente e qualcuno, non solo tra i tifosi, comincia a rumoreggiare nei confronti del tecnico Allegri. Lecce, Lazio e Genoa ottengono un punto quasi insperato. Sembra l’inizio di una presumibile crisi subito però sventata dalla gara interna contro il Parma in cui arriva la prima rete di Cassano nel 4 a 0 finale. Arrivano poi tre successi consecutivi con la chicca nella partita contro la Juventus a Torino, vinta con la prima rete nella stagione di un combattente come Gennaro Gattuso. Due passaggi a vuoto arrivano in casa contro il Bari in cui Cassano salva i suoi dal gol di Rudolf mentre a Palermo i ragazzi di Allegri crollano sotto il colpo del difensore Goian.

Altre voci, in attesa del derby, riprendono ad alimentarsi. L’Inter avanza ed i tifosi rossoneri sono preoccupati. ma dopo soli venti secondi Pato mette tutti a tacere segnando una rete velocissima cui il brasiliano fa il bis poco dopo ed alla fine l’Inter viene schiantata dal rigore trasformato da Antonio Cassano. Si comincia seriamente a parlare di scudetto anche se Allegri fa il pompiere.

Fiorentina, Sampdoria, Brescia e Bologna crollano sotto i colpi di Ibrahimovic e soci sino alla gara della serata nella quale il Milan tiene lontano dall’area di rigore la Roma, rischiando praticamente nulla e costruendo giusto il minimo indispensabile. Restano adesso due partite prima della fine del campionato contro Cagliari ed Udinese.

Questi tutti i cannonieri dei rossoneri: 14 reti Pato ed Ibrahimovic; 12 Robinho; 8 Cassano (4 con la maglia della Sampdoria); 3 Seedorf, Boateng; 2 Inzaghi, Flamini; 1 Gattuso, Ambrosini, Pirlo, Thiago Silva; Strasser. Ha usufruito inoltre di due autoreti a proprio favore segnate da Pellegrino del Cesena e Benatia dell’Udinese.