Inter pronta per la finale di Coppa Italia, Palermo no. Tripletta di Grandolfo a Bologna: Bari esulta.

di Franco Avanzini

Tante reti nella prima tranche di gare dell’ultimo turno di serie A. Clamoroso il successo del bari a Bologna con un Grandolfo superstar. L’Inter si avvicina alla finale di Coppa Italia con un successo mentre il Palermo, la sfidante, cade in casa contro il Chievo. Successo di chiusura per il Genoa mentre si spartiscono la posta Cagliari e Parma.

Bologna-Bari 0-4: Di Vaio vuole tornare a segnare e cercherà aiuto dalla coppia Paponi-Siligardi che lo affiancheranno. Ultima felsinea per il mister Malesani. Per contro il Bari presenta dal primo minuto il baby Grandolfo assieme ad Huseklepp nel duo d’attacco. I felsinei fanno possesso di palla ma i pugliesi non stanno a guardare ed al 7’ con Huseklepp sfiorano il gol con un tiro da fuori ma la mira è di poco alta sulla traversa. Bravo Viviano al 20’ che evita la rete sul tiro dalla breve distanza di Bentivoglio. Di Vaio in contropiede entra in area ma viene frenato da un difensore avversario e sul capovolgimento avversario Huseklepp gioca un buon pallone sul quale entra Grandolfo che di piatto non da scampo a Viviano. Prima rete per il giovane attaccante e Bari in vantaggio. Portanova di testa centra la porta ma Gillet è attento e blocca la sfera. Esce Belmonte ed entra Galasso negli ospiti che chiudono un buon primo tempo contro un Bologna ancora una volta piuttosto abulico. Passano solo sessanta secondi dall’inizio della ripresa e Grandolfo ricevuta palla da Gazzi si gira e con un bel diagonale batte Viviano. Ed il tris viene servito al 9’. Huseklepp crossa dalla sinistra, Grandolfo entra ed insacca anche con un po’ di fortuna. Bari in completo dominio della gara col Bologna assolutamente fuori gioco. Esordio nel Bari per Strambelli che va a sostituire proprio l’eroe della giornata Grandolfo. Finalmente il Bologna tira in porta con Morleo ma Gillet gli nega la rete poi al 32’ in contropiede Huseklepp, premia un assist di Strambelli per realizzare il quarto gol pugliese. Gara a questo punto che va alla chiusura con un’unica emozione, un palo di Di Vaio dalla distanza allo scadere.

Brescia-Fiorentina 2-2: tanti giovani nei lombardi soprattutto in panchina mentre i toscani presentano al centro dell’attacco Babacar al posto di Gilardino con Cerci e Mutu. Due giri di orologio e la Fiorentina passa subito in vantaggio con Vargas che esplode un destro potente sul quale Arcari nulla può. Jonathas di testa manda la palla fuori. Ancora Vargas, questa volta col sinistro, il suo piede, spara con potenza da fuori ma Arcari vola spedendo la palla sopra la traversa. Passano ancora pochi istante ed arriva il pareggio locale. Errore tra Montolivo e Gulan, la palla va ad Eder che entra in area e non da scampo al portiere viola. Gulan si fa male ed è costretto a lasciare il campo a Comotto. La gara si spegne e la prima frazione si chiude sul pareggio. Ripresa meno esaltante con le due squadre che non riescono a creare molto di buono. Si arriva al 17’ con Babacar che sbaglia un gol dinanzi ad Arcari spedendo la sfera sul fondo. Passano tredici minuti e Cerci trova in diagonale la rete del raddoppio. Il Brescia ci prova ed al 41’ trova il giusto pareggio con Accardi di testa dopo un bel calcio d’angolo battuto dalla fascia destra.

Cagliari-Parma 1-1: equilibrio tra due squadre che promettono spettacolo, Ragatzu affianca Acquafresca nell’attacco sardo con Lazzari alle sue spalle. Emiliani con Giovinco in attacco con Bojinov. Da sei gare i sardi non vincono e contro un Parma che comunque si difende bene. La velocità risulta la miglior arma degli ospiti ma non sempre l’ultimo passaggio risulta preciso. Ragatzu con un bel destro lo sfiora mandando la palla sull’esterno della rete e quindi di testa Acquafresca manca la porta. Al 27’ annullata una rete a Galloppa per un giusto fuorigioco. Cinque minuti dopo Ze Eduardo prende il posto di Morrone per infortunio. Al 34’ azione perfetta in contropiede: lancio di Valiani per Giovinco che, in area, cede palla a Bojinov che insacca facilmente. Il Cagliari prova a reagire senza fortuna ed il pubblico comincia a fischiare i suoi beniamini. Al 37’ Giovinco su punizione chiama Agazzi alla deviazione sulla traversa. I sardi non riescono a pungere e vanno sotto negli spogliatoi. Il Cagliari parte all’attacco e pareggia al 10’ con un tocco centrale di Astori sul quale interviene maldestramente di testa Feltscher battendo il proprio portiere. Il Parma non ci sta e Gobbi chiama Agazzi alla parata a terra. Giovinco direttamente su tiro d’angolo chiama alla deviazione il numero uno sardo. La gara si chiude senza altre emozioni.

Genoa-Cesena 3-2: la festa del Genoa con annesso funerale alla Sampdoria per le strade di Genova sarà il clou della giornata. Esordio in serie A per Perin nel Genoa. Calderoni dal primo minuto in porta nel Cesena dove giocano molti elementi poco impegnati in questa stagione. Gara piacevole con Bogdani che impegna Perin con un tiro dalla breve distanza sul quale il numero uno della Nazionale Under 19 devia voi pugni. La risposta del Genoa è la rete di Floro Flores che, ricevuta palla da Rafinha, calcia una prima volta contro Calderoni quindi riprende palla e, sa posizione quasi impossibile, la ribadisce in fondo al sacco. I locali insistono e Palacio spreca l’occasione per il raddoppio. Il 2 a 0 arriva al 17’ ancora con Floro Flores che ricevuta palla da un cross di Palacio si intromette tra due avversari ed insacca. Ficcadenti toglie quindi Dellafiore, colpevole sulle due reti, inserendo Pellegrino mentre nel Genoa esce Dainelli, per infortunio, ed al suo posto va dentro Kaladze. Proprio il neo entrato salva su Budan, quindi Perin blocca a terra una conclusione di Caserta. Lo stesso giocatore ci prova da fuori senza fortuna. A Caserta va meglio dalla distanza con un tiro al volo spettacolare sul quale però Perin vola mandando la palla in angolo. Rafinha con un diagonale manda la palla di poco a fondo campo dopo un bel servizio del ‘solito’ Palacio. L’argentino proprio allo scadere del primo tempo riceve palla, sul filo del fuorigioco, da Floro Flores, supera Calderoni e deposita la palla in fondo al sacco per il 3 a 0 del primo tempo. Sammarco per Caserta è la prima annotazione della ripresa nel Cesena. Subito Perin sugli scudi con un bel intervento in uscita su Bogdani. Il centravanti ospite si rifà poco dopo quando trasforma un rigore che aveva conquistato facendo ammonire Perin. Palacio quindi dalla distanza chiama Calderoni alla grande parata con palla alzata sulla traversa. Esce quindi Floro Flores ed entra l’eroe del derby Boselli. Palacio manca il proprio raddoppio personale dopo uno scambio con Boselli calciando di poco fuori la sfera. Bravo Calderoni sul tiro dalla distanza di Criscito. Al 40’ Malonga lancia Jimenez che insacca dopo esser scattato sul filo del fuori gioco. Marco Rossi, davanti a Calderoni, si mangia la rete del 4 a 2 e la gara si chiude tra gli applausi dei tifosi di casa.

Inter-Catania 3-1: Castellazzi in porta al posto di Julio Cesar che va in tribuna tra i nerazzurri mentre gli etnei mandano tra i pali Campagnolo. A viso aperto giocano le due squadre, il Catania ci prova ma l’occasione iniziale è di Pazzini che conclude sull’esterno della rete. Al 6’ grande conclusione dalla distanza di Kharja con palla che si stampa sulla traversa. Da fuori area ci prova pure Stankovic ma la palla questa volta risulta troppo larga e termina sul fondo. Ospiti che fanno fatica ad avanzare. Così al 14’ Pazzini scambia palla con Kharja ed in diagonale batte Campagnoli per il vantaggio casalingo. Catania assolutamente nullo in avanti. Eto’o ci prova al 26’ con un diagonale bloccato a terra da Campagnolo. Lucio cerca fortuna in attacco senza successo. Finalmente si fanno vedere avanti gli etnei ma Castellazzi non deve compiere grandi interventi. L’Inter va così negli spogliatoi sul parziale di 1 a 0. All’inizio della ripresa, con Milito al posto di Eto’o, proprio l’argentino va sul fondo e crossa, entra Pazzini in spaccata insaccando per il raddoppio. E poco dopo Kharja sfiora la terza rete per i padroni di casa. Finalmente si vede anche Castellazzi che alza in angolo una conclusione di Ricchiuti. Gli etnei almeno ci provano un po’, cercando di impegnare la difesa nerazzurra. Al 17’ Lucio apre sulla destra per Nagatomo che spara un diagonale imparabile per Campagnolo: 3 a 0 e gara virtualmente chiusa. Ospiti comunque che segnano, poco dopo, la rete della bandiera con Ledesma dopo un tocco importante sotto porta di Ricchiuti. Milito vorrebbe segnare a tutti i costi ma non arrivano palle buone e per il nerazzurro tutto è rimandato a domenica prossima quando giocherà la finale di Coppa Italia.

Palermo-Chievo 1-3: vuole chiudere coi tre punti la squadra di casa nella quale Pastore, Ilicic e Miccoli cercheranno di bucare Squizzi che, tra i pali, prende il posto di Sorrentino. Il Palermo parte forte ma non riesce ad impensierire il portiere avversario. I rosanero giocano bene e Nocerino dalla distanza la sblocca con una grande conclusione sulla quale Squizzi, peraltro, appare un po’ in ritardo. Il Chievo si getta avanti ma Sirigu è magistrale sulla conclusione di Moscardelli. Al 24’ si fa vedere Miccoli dalla distanza ma la palla finisce a fondo campo.  Otto minuti dopo si fa male Acquah ed al suo posto entra Liverani. Miccoli cerca la rete del probabile addio ma la fortuna non lo aiuta. Bravo ancora Sirigu prima su Bogliacino (bel diagonale) quindi sulla ribattuta su Moscardelli che però calcia debolmente permettendo al portiere di casa di intervenire facilmente. Al 40’ Moscardelli trova Pellissier in area di rigore che, scattando al momento giusto, evita il fuorigioco e batte Sirigu con un diagonale: 1 a 1. Il Chievo spinge per tutto il resto della prima frazione di gioco con Moscardelli che sfiora il raddoppio ed il Palermo che chiude in apnea seppur anche con una rete annullata a Miccoli per un fuorigioco. La ripresa parte con ritmi più lenti ed il Palermo, sotto la pioggia, non riesce a spingere lasciando al Chievo di farsi vedere in avanti. Al quarto d’ora Bogliacino di testa sfiora il gol del vantaggio per gli ospiti. Ed al 21’ in contropiede arriva il 2 a 1 per il Chievo. Segna Costant dopo un tentativo di Pellissier. Perfetto il lancio di Sardo. Sfiorano il tris i veneti con Moscardelli che spara fuori a porta vuota dopo la parata di Sirigu su Pulzetti. Il neo entrato giocatore del Chievo trova la rete rientrando su Nocerino e battendo Sirigu con una grande spingardata. Moscardelli non è fortunato poco dopo mancando il più facile dei gol dinanzi al portiere rosanero. Ma per il Palermo il viatico verso la finale della Coppa Nazionale non è dei migliori.