Udine festeggia la Champions. Tutta Roma con un obiettivo ottenuto: l’Euro League. Juventus alla finestra.

di Franco Avanzini

Udinese hai preliminari di Champions League e Roma in Euro League: queste le ultime sentenze del campionato arrivate nella giornata di chiusura. Friulani che hanno gettato al vento pure un rigore contro il Milan e devono ringraziare la differenza reti favorevole. Giallorossi invece che non rischiano mai visto che la Juventus conclude il campionato con un mesto pareggio con il Napoli.

Juventus-Napoli 2-2: Del Piero e Toni sono i due attaccanti della squadra di casa. Cristiano Lucarelli dal primo minuto sarà il centravanti del Napoli al posto dello squalificato Cavani. Gioca a centrocampo Maiello. Proprio il giovane partenopeo lancia perfettamente Lucarelli che cercando un pallonetto dalla trequarti manda la palla di poco a fondo campo. La replica piemontese è affidata al colpo di testa di Luca Toni con pallone sul fondo. Quindi all’8’ Del Piero dalla distanza colpisce una clamorosa traversa. E poco dopo Toni da pochi passi non trova, di testa, la porta. Juventus sicuramente più in partita rispetto al Napoli. Aquilani non trova la porta dopo una bella azione personale. Il Napoli poi trova le giuste misure e si fa pericolosissimo al 17’ con Lucarelli che pareggia il conto delle traverse dopo una bella azione. E quattro minuti dopo grande cross lungo di Sosa e perfetto stacco di testa di Maggio con la palla che va dalla parte opposta rispetto a  Buffon entrando in rete. La Juventus si getta all’attacco ma De Sanctis è bravo su di un paio di cross dalla fascia prima e su una conclusione di Del Piero dalla distanza dopo. Il capitano juventino al 31’ colpisce su punizione una clamorosa traversa. E’ l’ultima occasione di una partita in cui la Juve colpisce i legni ed il Napoli segna. Ad inizio ripresa subito Juventus in gol. Angolo dalla sinistra, testa di Toni, De Sanctis devia come può, entra Chiellini ed insacca per l’1 a 1. Entra Filippo Boniperti che sfiora la rete trovandosi sotto porta dinanzi a De Sanctis ma venendo rimontato da un difensore napoletano. Lavezzi e Maggio comunque mettono in apprensione la difesa bianconera soprattutto coi calci piazzati. Ed al 24’ Napoli di nuovo in vantaggio con Cristiano Lucarelli che di testa non da scampo a Buffon. Grande la torsione dell’ex attaccante del Livorno. Aquilani cerca la rete dalla distanza ma De Sanctis fortunosamente si ritrova la palla tra le mani. Entra Matri e l’ex giocatore del Cagliari ricevuta palla da Aquilani batte De Sanctis con un fortunoso rasoterra che passa sotto il corpo del portiere partenopeo. Nel primo minuto di recupero Buffon salva il risultato su Lavezzi. Risultato che non cambia e Napoli che chiude nel migliore dei modi una stagione molto positiva.

Lecce-Lazio 2-4: obbligo tre punti per i biancazzurri che si presenterà con la miglior squadra in campo. Pugliesi in campo tra una festa e l’altra. Benassi esordisce in serie A nonostante i 31 anni nella squadra di De Canio che saluta. Prima occasione al 3’ è per Rocchi che di testa manda però la palla a fondo campo. Tre minuti dopo Rocchi parte sul filo del fuorigioco sul lancio di Ledesma  e batte Benassi con un bel diagonale. Romani in vantaggio. Dopo un tentativo velleitario di Zarate, il Lecce costruisce una grande palla gol con Piatti che si vede deviare la conclusione sulla riga dal corpo di Dias. Il Lecce spinge e la Lazio va alle corde. Ma al 28’ Coppola salva il raddoppio laziale salvando sulla riga una conclusione debole di Rocchi. Quattro minuti dopo proprio Coppola con uno strano pallonetto segna la rete del pareggio con Muslera che peraltro giudica male la traiettoria della sfera. La Lazio si scuote ed al 34’ Rocchi serve Zarate che chiudendo il triangolo spara un bel diagonale che finisce alle spalle di Benassi. Sei minuti dopo Piatti trova il pareggio con un forte tiro che non da scampo a Muslera. La Lazio si getta nuovamente all’attacco per cercare il nuovo vantaggio senza trovarlo e chiudendo così la prima frazione sul pareggio. Clamoroso l’errore di Zarate alla ripresa della gara quando salta anche il portiere Benassi ma calcia incredibilmente sull’esterno della rete. Al 7’ il portiere del Lecce atterra in area Rocchi, per l’arbitro è rigore ed espulsione del portiere. Entra Rosati per Di Michele. Dal dischetto va Zarate che insacca di potenza. Corvia va vicino al pareggio, nonostante l’inferiorità numerica ma la conclusione termina fuori. Passano dieci minuti, Zarate batte un calcio d’angolo, interviene Vives che, nel tentativo di rinviare, colpisce male e manda la sfera alle spalle di Rosati per il 4 a 2 laziale. Il Lecce si spegne e la squadra ospite va vicina al quinto gol con Floccari sul quale Rosati coi piedi devia. Chevanton e Corvia ci provano ma Muslera non capitola.

Roma-Sampdoria 3-1: Taddei, Totti e Vucinic saranno alle spalle della prima punta Borriello. Ospiti con Ziegler all’ultima gara con la Samp mentre Pozzi e Biabiany saranno i due attaccanti. Giallorossi subito all’attacco per cercare il gol che significherebbe Euro League. Totti lo sfiora da pochi passi calciando sul fondo. Sampdoria comunque che non sta a guardare e cerca qualche offensiva. La Roma attacca ma non passa. Come al 24’ quando Loria sfiora in tuffo di testa la rete del vantaggio. Un minuto dopo però la Samp passa con Mannini che riprende una conclusione di Ziegler respinta da Lobont. Alla mezzora però Totti evita Laszko e col diagonale trova il pareggio europeo. E così si chiude il primo tempo. Non ci sono grandi emozioni nella ripresa. La Roma ci prova ma non riesce a centrare la porta mentre la Sampdoria vuole chiudere a testa alta questa sua sfortunata stagione. Palombo calcia da fuori con la palla sopra la traversa. Stessa sorte capita ad un tiro di Totti da fuori area. Ma al 25’ Vucinic, salta Zauli e calcia tra le gambe di Da Costa che non riesce a frenare la sfera che si spegne in fondo alla rete. Pochi minuti e Borriello se ne va di forza a Volta ma conclude tra le braccia di Da Costa. Al 40’ Totti da oltre 40 metri calcia con potenza, la palla va a colpire Da Costa, entra Borriello che insacca. Palombo ci prova ma la mira non è precisa. E la gara si chiude senza altre emozioni.

Udinese-Milan 0-0: tutto esaurito al Friuli per centrare la Champions League, uno stadio pavesato bianconero e come sei anni ancora con avversario il Milan che presenta Amelia in porta e la coppia Cassano-Pato in attacco. Esordio di Vila sulla linea difensiva rossonera. Milan che parte con buona concentrazione non lasciando troppi spazi alla squadra di casa. Molto attento soprattutto Abate nel contrastare Sanchez. Inler ci prova da fuori ma la mira è sbagliata. Stessa sorte per una conclusione di Seedorf con la palla che vola sulla traversa. Flamini viene quindi ammonito per un brutto fallo. Anche Boateng finisce sul taccuino della giacchetta nera per l’ennesimo fallo a centrocampo. Di Natale su punizione spara da oltre venti metri e la palla, dopo aver superato la barriera, colpisce il palo esterno della porta di Amelia. I friulani premono e Sanchez di testa sfiora la rete senza però trovarla. Benatia viene ammonito allo scadere per gioco falloso. E’ l’ultima occasione di una gara molto bloccata in cui il Milan comunque non ha steso il tappeto verde ai friulani. Le notizie che arrivano da Lecce, frenano, e molto, le iniziative dell’Udinese che tende soprattutto a non scoprirsi. Così la gara la fa soprattutto il Milan con Handanovic che deve tenere gli occhi ben aperti. Boateng non ci arriva per un soffio sul traversone di Cassano. Al 19’ Di Natale si viene a trovare solo davanti ad Amelia ma il portiere rossonero devia la conclusione del capocannoniere del torneo. L’ex numero uno del Genoa è bravo poco dopo pure sul diagonale di Sanchez. Il cileno al 28’ si porta a spasso tutto il Milan, entra in area e viene steso da Seedorf. E’ rigore che però Di Natale sbaglia facendoselo parare da Amelia e dal palo alla sua destra. Due minuti dopo ancora un intervento provvidenziale di Amelia sul colpo di testa di Domizzi. La fortuna non aiuta Inler che colpisce in un sol colpo prima la traversa e quindi il palo a portiere battuto. Anche Sanchez non è baciato dalla dea bendata quando tira a colpo sicuro ma colpisce il proprio compagno Di Natale. Entra Flavio Roma al posto di Amelia nel Milan. E’ l’ultima annotazione di una partita che regala i preliminari di Champions alla squadra friulana.

 

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