Classifiche a confronto: il disastro Cavasin; l’equilibrio in vetta; i meriti di Guidolin.

di Franco Avanzini

Il campionato è terminato in pratica con una giornata di anticipo, l’ultima ha solo regalato spettacolo, gol e due certezze che peraltro non sono variate rispetto al passato con l’Udinese in Champions League e la Roma in Euro League.

Qualche stranezza riguarda la differenza tra la graduatoria di fine girone di andata e quella del girone di ritorno. Alla 19esima giornata, la classifica era la seguente: Milan 40, Napoli 36, Inter 35, Lazio 34, Roma 32, Palermo e Juventus 31, Udinese 27, Sampdoria e Genoa 26, Bologna 24, Fiorentina e Cagliari 23, Chievo 22, Catania 21, Parma 20, Cesena 19, Lecce 18, Brescia 15, Bari 14. (abbiamo tenuto conto anche delle gare che dovevano esser recuperate, per motivi vari, sia climatici che, per l’Inter, riguardanti le finali mondiali di clubs).

Nel girone di ritorno la graduatoria è stata la seguente: Milan 42, Inter 41, Udinese 39, Napoli 34, Lazio 32, Roma 31, Fiorentina 28, Juventus 27, Palermo, Genoa e Catania 25, Chievo e Cesena 24, Lecce 23, Cagliari 22, Bologna 18, Brescia 17, Bari e Sampdoria 10.

Clamorosa la situazione della Sampdoria che, da una posizione tranquilla, con vista all’Euro League, del girone di andata, si è vista piombare all’ultimo posto in quello discendente dove ha fatto gli stessi punti del malcapitato Bari. Drammatica è stata la situazione dopo l’arrivo di Cavasin che, in dieci gare, è riuscito, nell’impresa, di ottenere una sola vittoria (a Bari contro una squadra già in serie B) e ben sette sconfitte. I tifosi sampdoriani non hanno mai potuto gioire con il tecnico ex Bellinzona e, nel ritorno, lo hanno potuto fare solo contro il Bologna.

Da rilevare, in positivo, la salita dell’Udinese che sarebbe addirittura terza se si fosse giocato solamente il girone di ritorno e del Cesena che ha disputato un torneo davvero positivo e del Lecce che avrebbe messo ben cinque squadre dietro di se dopo un turno ascendente negativo.

Per il resto, Bari e Brescia non si sarebbero mai salvate, visti i risultati contrapposti mentre la terza piazza da evitare è andata ad appannaggio della Sampdoria più per errori tecnici/societari che per la forza delle avversarie dirette.

 

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