La Nazionale Flop 11 stagionale. Un 3-4-3 con un attaccante attempato ma che sa come fare e disfare una squadra..

Il rovescio della medaglia in un campionato sono le squadre, ma non solo, che peggio fanno durante la stagione. Così, come fatto in precedenza, per una squadra da Top ecco la contrapposizione con la Flop 11 di tutto il torneo.

Non è stato facile ma abbiamo cercato di capire chi, secondo noi, pur giocando parecchio, non ha reso quanto tutti si attendevano. Anche in questo caso vogliamo che i lettori possano commentare quanto scritto magari dando una loro formazione che proprio ritengono che non abbia regalato le emozioni attese, Dunque, cominciamo. Eccola la Flop 11 della stagione 2010/2011.

1) Sirigu (Palermo): la lotta con Eduardo è stata dura. L’ha vinta lui per due buoni motivi. Innanzitutto perchè italiano e poi per il gollonzo subito in casa contro il Parma. PAPERONZOLO.

2) Riise (Roma): per correre corre, per tirare tira ma siamo certi che le due cose vengano fatte nel migliore dei modi? Ha regalato spesso momenti di gloria agli avversari. INGUARDABILE.

3) Munoz (Palermo): affrontare la finale di Coppa Italia con difensori del genere è un suicidio vero e proprio. Affonda clamorosamente in Sicilia mettendo in luce pure una tecnica non sopraffina. SPAVENTOSO.

4) Bonucci (Juventus): nel disastro juventino pure lui ci mette del suo con prestazioni non all’altezza. Ci vien da pensare: vuoi vedere che il buono nella difesa del Bari fosse Ranocchia e lui solo il gregario? IMBARAZZANTE.

5) Diamanti (Brescia): un vero e proprio flop dopo la parentesi inglese. Da lui ci si attendevano gol e giocate da biliardo alla fine non sono arrivate né l’une né le altre. BARCOLLANTE.

6) Felipe Melo (Juventus): sembrava che il carattere fosse stato messo a posto salvo poi accorgerci che senza quel carattere il brasiliano non aveva altre peculiarità da mettere in mostra. DISASTROSO.

7) Macheda (Sampdoria): il salvatore della patria blucerchiato si è dimostrato il flop dei flop. Assolutamente disastroso, spesso un pesce fuor d’acqua tanto che a Manchestern non lo vogliono più vedere. FANTASMA.

8) Veloso (Genoa): doveva rappresentare il dopo Milanetto, il giocatore di punta del Grifone. Invece Milanetto a 36 anni ha giocato da titolare e lui ha scaldato più panchine che altro, peraltro senza pagare biglietto. PORTOGHESE.

9) Maccarone (Sampdoria): big mac ci ricorda tanto un hamburger del McDonald. Ed invece sarebbe un giocatore di calcio. Ma sarà prelibato o rancido? SPAESATO.

10) Milito (Inter): infortuni ne ha avuto tanti purtroppo ma nelle gare in cui è sceso in campo ha dimostrato di non aver perso il guizzo vincente che lo aveva messo in luce negli anni passati. IMPAURITO.

11) Garrone (Sampdoria): un ‘mito’ per la tifoseria del Genoa. E’ riuscito a portare la squadra dalla Champions (persa solo nei supplementari col  Brema) alla retrocessione. Impresa più unica che rara. SPETTACOLARE.

Allenatore Cavasin (Sampdoria): in una intervista, dopo la sconfitta interna contro il Lecce, disse: ‘Faremo 41 punti, metteremo 5 squadre dietro di noi. Io sono un allenatore vincente’. E difatti la sua squadra ha sempre perso, è retrocessa ed è risultato vincente..è vero. Ma per i Genoani non per i suoi tifosi.  CANTASTORIE.

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