Cassano, intervistato da CanalPlus, racconta la sua carriera sin dagli esordi a Bari Vecchia: “Fino a 17 anni ho vissuto la fame nel vero senso della parola. Mia madre non lavorava, era casalinga, e guadagnavamo 3-4mila lire al giorno. Giocavo per la strada e c’erano le persone più grandi che mi sceglievano, io guardavo chi mi dava mille lire in più o in meno. Ogni giorno giocavo in strada per guadagnare qualcosina“. La svolta della carriera arriva durante quel famigerato Bari-Inter in cui segna un gol fantastico: “Era la partita che poteva cambiare la mia vita in tutto e per tutto, farmi diventare ricco, famoso e anche bello. Il calcio fa diventare tutti belli”.
Uno dei grandi rimpianti di Cassano è l’esperienza al Real Madrid, soprattutto un episodio in particolare: “Ero nel club migliore della storia, avrei potuto restare a lungo e vincere molto, avrei potuto fare la storia del calcio. Invece ho seguito il mio istinto e ho fatto i miei errori. Un giorno Capello mi ha sostituito e gli ho detto di tutto nel tunnel degli spogliatoi, l’ho insultato in italiano e in spagnolo, senza motivo. Dopo un anno di discussioni con tutti, ho lasciato”. Eppure quell’esperienza non era iniziata male, tutt’altro: “Dovevo sostituire Figo e Owen, due Palloni d’oro, il che significava che ero un grande giocatore anche se avevo 23 anni. A Madrid ho incontrato due dei più grandi campioni di tutti i tempi, Zidane e Ronaldo, il Fenomeno. Molti avrebbero pagato per giocare in quella formazione”.
Bryan Cristante in dubbio per la trasferta a Como dell'11 ottobre a causa di un'infiammazione…
Giovanni Malagò difende Diana Bianchedi dopo le dimissioni e critica il ministro Abodi.
Cristiano Ronaldo al centro di un caso di malumore dopo la vittoria contro la Norvegia.…
Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, attende pareri giuridici per la Giunta Figc. Commenti sulla partita…
Fabiano Santacroce torna a giocare a 40 anni con il Magma Napoli, club di Prima…
Italia affronta la Turchia a Bursa per la Nations League il 28 settembre. Dopo il…