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Calcio Internazionale

Chelsea, Conte riapre alla Nazionale: “Tutto è possibile, mai dire mai”

Scritto da
Francesco Agliata

CHELSEA, CONTE RIAPRE ALLA NAZIONALE – L’avventura di Antonio Conte sulla panchina del Chelsea sembra arrivata al capolinea. A fine stagione infatti le strade del tecnico italiano e del club londinese potrebbero separarsi. Su Antonio Conte c’è da tempo ormai il pressing del Milan, ma occhio anche a quanti lo rivorrebbero in Nazionale. E si vocifera che al Chelsea possa sostituirlo un suo collega illustre, ovvero Max Allegri.

CONTE APRE AD ALLEGRI COME SUO SUCCESSORE

Il tecnico, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Leicester, riapre dunque le porte alla panchina della Nazionale“Ho ancora un anno di contratto ma tutto è possibile e l’importante è farsi trovare sempre pronti. Il calcio è questo, il nostro lavoro è molto difficile, tutto cambia nel giro di poco tempo”. Conte è infastidito da queste domande sul suo futuro: “E’ da inizio stagione che mi fate le stesse domande e io dico sempre le stesse cose, ma è normale per questo club e per chi allena il Chelsea vivere questo genere di situazione, anche se la passata stagione hai vinto la Premier e raggiunto la finale di FA Cup, la storia del Chelsea parla da sé. Sono sereno, poi nel calcio tutto può succedere, l’importante è essere pronti e non mollare mai”. 

CONTE SULL’AVVENTURA LONDINESE

L’allenatore pero’ si dice soddisfatto della sua avventura a Londra, nonostante il rapporto con il numero 1 Abramovich non sia mai sbocciato realmente del tutto: “Abbiamo cominciato un importante lavoro qui assieme ai giocatori e alla società e quando cominci un lavoro, hai bisogno di tempo per migliorare, per creare delle basi solide, ma nel calcio di oggi è difficile fare delle previsioni. In Inghilterra prima un allenatore restava al suo posto molti anni, ora è stata presa l’abitudine a esonerare un tecnico con più facilità. Per il resto io penso solo a portare avanti il mio lavoro e le mie idee e ottenere buoni risultati”. 

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