Gli errori vanno giustificati ed è giusto non addossare le colpe solamente al portiere rossonero. Occhio però. Se il giocatore, e il suo procuratore, dopo un’ottima stagione passata, hanno il coraggio di pretendere 6 milioni di euro l’anno, è giusto dimostrare questo valore anche in campo. Chiediamoci questo. Forse Donnarumma ha scelto di passare dalla parte dei “campioni” in maniera troppo frettolosa. Forse, attualmente, Donnarumma resta un top player solamente nello stipendio. Forse sarebbe servita una crescita graduale, senza pressioni e senza i riflettori puntati addosso. Per il bene del Milan e della Nazionale. Donnarumma ha scelto la scorciatoia chiamata Raiola. Il noto procuratore avrà visto il match di ieri sera? Ora cosa dirà?
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