“Se risaliamo all’estate scorsa le aspettative erano di fare di più. Pensavamo di arrivare nelle prime quattro con una previsione di 72 punti e se guardiamo il bicchiere sotto questo aspetto lo troviamo mezzo vuoto, ma se guardiamo il girone di ritorno allora vediamo il bicchiere mezzo pieno, perché si è vista una squadra in crescita. Col senno di poi ho visto cosa è successo a tutte le squadre di Serie A dopo il cambio di proprietà: tutte erano arrivate al primo anno tra il quinto e l’ottavo posto. Quindi cautela, il primo anno è di costruzione e si inizierà a raccogliere dal secondo anno”.
“Donnaruma rimane? Con lui, l’agente e la famiglia c’è un discorso aperto da moltissimo aperto. Noi speriamo rimanga, è il futuro non solo del Milan ma anche della Nazionale. Ma nel calcio se ci sono prospettive che lo attraggono di più, l’importante è che ci siano offerte congrue e la volontà del giocatore, altrimenti rimane un pilastro del Milan”
“Rinforzare l’attacco? Sicuramente è una delle aree dove stiamo facendo riflessioni. La carenza di gol è una cosa che abbiamo rilevato”.
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