FIORENTINA-ATALANTA 2-0, LE PAROLE DEI TECNICI – Vittoria della Fiorentina tra le polemiche sull’Atalanta. A far discutere è stato infatti il calcio di rigore concesso ai viola per il presunto contatto tra Chiesa e Toloi. Un tiro dagli 11 metri in cui vi è il forte dubbio che l’esterno offensivo dei gigliati si sia lasciato andare simulando. Un’ipotesi che Stefano Pioli, allenatore della Fiorentina, ha allontanato pronunciando le seguenti parole ai microfoni di “Sky Sport”: “Ci sta che in qualche contrasto possa cadere, ma Federico non è il tipo che si butta a terra al minimo soffio. Aver rallentato la corsa è stata una scelta lucida e intelligente. Volevo salutare Gasperini ma mi ha detto che il rigore non c’era, come quello che ci hanno dato a Milano. Per me non era decisivo quello di San Siro e non lo è nemmeno quello che ci hanno dato oggi“.
Elogi invece sulla prestazione offerta dalla sua squadra: “Non è stata la miglior Fiorentina, non siamo stati in palla come al solito. Probabilmente avrei dovuto cambiare di più, ma il merito è stato anche dell’atalanta. Siamo stati anche un po’ fortunati, non è stata la nostra miglior prestazione, ma è una vittoria che significa molto“.
Decisamente furioso invece il collega Gian Piero Gasperini in conferenza stampa. L’allenatore nerazzurro si sofferma sul calcio di rigore per il contestato fallo su Chiesa da parte di Toloi: “La partita è stata condizionata dall’episodio del rigore, su cui la Fiorentina ha costruito la vittoria. Peccato perché abbiamo fatto una bella partita e ci abbiamo provato fino in fondo. Litigio con Pioli? Mi dispiace, ho esagerato nei toni. Nel salutarsi gli ho detto che per me non era rigore a San Siro e nemmeno oggi. Se il rigore dato a Chiesa è un compensativo per quanto accaduto con l’Inter? Spero di no, sarebbe inconcepibile. È chiaramente una simulazione. Chiesa è un ottimo giocatore, il talento più bello della nostra nazionale. Che però esagera con questi comportamenti. Andrebbe punito per fargli capire che così non può andare avanti. Si tratta di un episodio di altri tempi – ha aggiunto Gasperini – di un calcio di anni e anni fa dove non c’erano Var e telecamere. Il mezzo tecnico può far vedere l’immagine nel miglior modo possibile. Però alla fine è il giudizio dell’arbitro che conta e da quello non si scappa”.
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