“Negli ultimi anni ho imparato che sarebbe un errore porsi un limite. A 32 pensavo di smettere a 35. Dopo, alcune circostanze mi hanno fatto proseguire. Mi sono detto: dico basta a 38 anni, ma a 38 ho pensato ‘mi fermo a 40’. Oggi sono ancora qui. Potrei fermarmi tra sei mesi, un anno, dieci – ha proseguito l’attuale portiere del Psg -. Non me lo voglio chiedere e non voglio saperlo”.
Per il portiere è semplicemente una questione di emozioni: “Sono sicuro che le emozioni di questa vita, anche negli spogliatoi, non me le darà nient’altro. Bisogna saper accettare che ci sono diverse fasi della vita, so che arriverà quel momento, ma non sarà una sorpresa. E so anche che tutto sarà completamente diverso da ciò che è stato finora”.
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