Poi è arrivata la notizia del fatto In Italia e nel mondo diversi soggetti economici di peso credono all’operazione. Eurnova, come riporta “Il Tempo”, ha intenzione di cedere la propria quota del futuro stadio di Tor di Valle. “E’ il mercato a fare il prezzo che si può stimare attorno ai 200 milioni di euro”. Si sono mossi immediatamente alcuni nomi come Pizzarotti di Parma, il gruppo Gavio di Tortona, per finire al numero uno tra i general contractor nazionali, ovvero Salini Impregilo. Oltre a questo Pallotta continua a trattare finanziamenti con Goldman Sachs e soprattutto porta avanti un flirt con Starwood. Nessuna acquisizione, comunque, potrà essere conclusa finché non ci sarà il via libera allo Stadio.
Infine proprio oggi Gabriele Gravina, l’unico candidato alla presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio e con ogni probabilità futuro presidente, ha rilasciato un’intervista al quotidiano Il Romanista nella quale sottolinea, parlando della futura casa dei giallorossi, che: “per una società di calcio moderna un impianto di proprietà è una necessità, ci vogliono strutture che facciano sentire a casa i tifosi e per questo creerò un fondo specifico”. Nella stessa intervista l’attuale presidente della Lega Pro ha descritto i principali punti del programma con il quale si accinge a riformare il calcio italiano.
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