Il difensore di Viterbo, come riporta tuttomercatoweb, ha parlato ai microfoni di ‘The Telegraph’ sottolineando che: “Quando ho capito che avrei lasciato il Milan, c’era un solo posto in cui volevo andare: volevo tornare a casa. Ci sono state possibilità di trasferirmi a Manchester prima per via dell’interesse del City (nel 2016) e poi per quello dello United: coi Citizens ci fu un dialogo, parlai col club e poi con la Juve, e allora decidemmo che la cosa migliore per me era restare in bianconero e continuare a vincere con la Juve. Così quest’anno, quando mi è stato detto che c’era la possibilità di tornare a casa, rivestire la maglia della Juve, allora ho smesso di considerare altre offerte e ho deciso di tornare lì. L’interesse dello United c’era, ma la mia decisione era irremovibile”.
E’ il 14 luglio 2017 quando Leonardo Bonucci abbandona la Juventus e viaggia verso Milano, accolto da migliaia di tifosi rossoneri, per concretizzare un impensabile trasferimento al Milan. Dopo poco più di un anno, il 2 agosto 2018: il dietrofront. Altrettanto impensabile e altrettanto clamoroso. La Juventus riaccoglie a Torino il cavallo di ritorno , che dopo appena 13 mesi chiede e ottiene di rientrare dove era diventato grande. In cambio, Mattia Caldara lascia la Juventus senza aver disputato alcuna partita ufficiale, compiendo il percorso opposto e firmando con il Milan assieme al bomber Gonzalo Higuain.
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