La Roma passa dai fischi agli applausi. “E’ un po’ la mia squadra in questo momento, anche se aveva inanellato buone partite prima della Spal. Alle prime difficoltà siamo andati sotto ed abbiamo perso il filo logico. In questa gara abbiamo fatto tante cose interessanti, anche soffrendo. Poi abbiamo preso le misure e fatto buone giocate creando situazioni favorevoli”. Qual è la differenza tra Dzeko in Champions League e quello in campionato?
“E’ anche psicologica. E’ un grande professionista, a volte sembra svogliato, ma preparata le partite al meglio, sembra indolente, è vero. Ma quando c’è con la testa ed entra in partita determinato. Mi sembra più portato nel giocare la sera, fa partite differenti, come Napoli o Milan lo scorso anno. Mi auguro che sia nuovamente la strada da cui ripartire. Quello che è successo sabato non mi è piaciuto, e anche alcune cose dietro. A volte può calare l’attenzione quando ci sono tanti giovani dentro, ma il calcio non può permettere di abbassare la guardia”.
“Lorenzo è uscito precauzionalmente perché c’è una partita ravvicinata e spende tanto da un punto di vista fisico. E’ difficile spiegarsi perché in campionato non rendiamo allo stesso modo ma ci teniamo stretti queste belle prestazioni europee. La reazione c’è stata e abbiamo dimostrato di essere compatti nonostante le grandi critiche, che ci stanno”.
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