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Juventus

Juventus, Agnelli: “Non abbiamo agevolato l’ingresso degli striscioni su Superga”

Scritto da
Riccardo Vaccaro

Andrea Agnelli, intervenuto in occasione dell’assemblea degli azionisti, ha colto l’occasione per sottolineare il suo punto di vista su alcune questioni, focalizzando sostanzialmente la sua attenzione sulle vicende raccontate da “Report“, nella scorsa puntata di lunedì 22 ottobre. Agnelli ha voluto precisare soprattutto la questione sugli striscioni di Superga, sottolineano espressamente che la Juventus e il suo responsabile alla sicurezza non hanno agevolato in alcun modo l’ingresso degli striscioni all’interno dello Juventus Stadium in quel derby del 2013. Il presidente bianconero ha poi sentenziato: “Basta insinuazioni“. Non mancano i saluti a Beppe Marotta e Aldo Mazzia, amministratori delegati uscenti. Parole di grande affetto e di grande ringraziamento. Focus anche sull’arrivo di Cristiano Ronaldo. Il presidente ha definito la scelta del portoghese di vestire bianconero “Motivo di grande orgoglio”.

Il saluto a Marotta e Mazzia, amministratori delegati uscenti

Agnelli ha così affermato sugli striscioni di Superga: ” È doveroso un chiarimento: dopo i fatti in questione, oggi Juventus rispetta alla lettera le procedure di vendita previste e non può consentire che si insinui ancora il dubbio che la nostra società possa essere assocciata al fenomeno del bagarinaggio. Alessandro D’Angelo non ha favorito l’ingresso di striscioni canaglia su Superga, come già li avevo definiti. Non lo dico io, lo prova la sentenza della Corte Federale d’Appello e gli autori di quello striscione furono individuati grazie alle tecnologie messe a disposizione della Juventus, consegnati alla giustizia e sono rei confessi. Ogni altra affermazione è falsa e infondata e sarebbe ora che chi si esprime su questi fatti tenesse conto dei fatti, delle prove e delle sentenze”.

Poi il saluto a Marotta e Mazzia: “Ringrazio affettuosamente gli amministratori delegati uscenti, Aldo Mazzia e Giuseppe Marotta. A Mazzia il nostro grazie: se abbiamo uno stadio, se abbiamo il centro di allenamento e tutte le strutture collegate che sono sorte, è merito suo. Parlare di Marotta come professionista nel mondo del calcio è riduttivo. Dirige società calcistiche da 40 anni. La sua capacità, esperienza e tutto quanto è stato strumentale nella crescita sportiva di questa società, gli dobbiamo un grande grazie e un caloroso applauso”.

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