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Frosinone, Longo: “Lavoriamo per creare un modello”

Scritto da
Giovanni Cardarello

Il tecnico del Frosinone, Moreno Longo, in occasione degli Italian Sports Awards di Nola ha analizzato ai microfoni all’Adnkronos il campionato in corso dove la Juventus la fa ancora da padrone ma dove non c’è nulla di scritto. “Campionato cresciuto di livello? Credo di sì, lo trovo decisamente più livellato, le squadre di vertice non hanno venduto praticamente i propri campioni, alcuni se li sono scambiati, ed è arrivato qualche grande calciatore. Le squadre in fondo alla classifica, Chievo compreso, che oggi vive una situazione difficile, non è sicuramente una squadra cuscinetto. Questo alza il livello del campionato che non a caso anche per l’Europa League e la salvezza vede gruppi di squadre che combattono e si superano di posizione in posizione”.

PER LONGO LA JUVE NON HA GIA’ VINTO

Sempre da Nola, dove Longo ha ricevuto un premio per il campionato della scorsa stagione, il tecnico ha sottolineato che: “Scudetto quasi assegnato alla Juventus? Dico di no, perché vincere è sempre difficile, in qualsiasi situazione in cui ci si trova, anche se ha la squadra più forte. Il Napoli è l’Inter sono le candidate principali a rendere la vita difficile alla Juventus. In questo momento ci sono sei punti di distacco che possono sembrare tanti, ma con tantissime partite davanti, e una Champions League che comunque sposterà gli equilibri e non è detto che Ancelotti, che è abituato a vincere ovunque, non porti avanti questa sua grandissima capacità e questo suo vizio che ha annualmente, mi aspetto di tutto”

IL MODELLO FROSINONE

Il tecnico dei leoni ciociari infine ha sottolineato il progetto della Società di Stirpe, dal nuovo stadio, al rimanere stabilmente in Serie A passando per il lancio di giovani talenti. “Noi vogliamo creare un modello Frosinone. L’esempio è come la società ha puntato molto sul giudicare il mio operato in maniera comunque positiva, questo mi inorgoglisce e mi dà ancora più senso di responsabilità, è normale che facendo questo lavoro sappiamo che i risultati sono sempre quelli che spostano gli equilibri, ma devo dire che la nostra società, qualsiasi scelta fa, la pondera sempre molto bene e mi piacerebbe alla fine aver dato ragione al mio presidente”.

 

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