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Sarà una Nazionale improntata principalmente sul 4-3-3. Una difesa che potrà contare ancora su Bonucci e Chiellini, ma con Romagnoli, Rugani e Caldara, pronti per il prossimo futuro. Giovani interessanti i quali avranno bisogno di trovare maggiori certezze e convinzione nei propri mezzi.
Le ultime convocazioni hanno sottolineato l’assenza dai convocati di Mattia Perin. Il portiere bianconero, chiuso da Szczesny, non è riuscito a difendere la sua posizione all’interno delle convocazioni azzurre, posto attualmente occupato da Alessio Cragno, il quale sta dimostrando tutto il suo valore con la maglia del Cagliari. Tuttavia, Perin avrà modo di ritagliarsi il suo spazio cercando di convincere Mancini a puntare ancor su di lui. Non solo Perin, salta all’occhio anche l’assenza di El Shaarawy. Premessa: l’attaccante giallorosso, considerato il 4-3-3 o 4-2-3-1 adottato da Mancini, sarebbe un profilo ideale a livello tattico. Fa strano non vederlo nella lista convocati dopo l’ottimo inizio di stagione.
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Insomma, la sensazione è che la Nazionale, attualmente, sia ancora un cantiere totalmente aperto. Lavori in corso, ma trapela massimo ottimismo.
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