-> Leggi anche Italia-Portogallo, tra il freddo e i fischi a Bonucci: la serata di San Siro
“Quanto successo sabato potevo evitarlo, ma sono rimasto infastidito perché quando si gioca con la maglia della Nazionale gli interessi e le questioni dei singoli club vanno messe da parte”. dice Bonucci “Quando mi sono trovato ad affrontare i fischi vestendo le maglie di Juve e Milan li ho sempre accettati e a volte anche condivisi. Purtroppo fa parte del calcio italiano e della nostra cultura venire allo stadio e fischiare le scelte fatte. Non mi sono mai fatto trasportare da certe cose, nemmeno quando hanno tirato in ballo la mia famiglia, ma quando difendi la tua nazione e rappresenti 60 milioni di persone sarebbe bello non riceverli. In ogni caso mettiamo un punto e voltiamo pagina”, aggiunge il difensore della Juve ringraziando “coloro che mi hanno applaudito e incitato”.
-> Leggi anche Italia-Portogallo, San Siro fischia Bonucci: ecco la risposta del difensore
Bonucci si sofferma infine sul momento degli azzurri, reduci dal pareggio a reti inviolate con il Portogallo e del nuovo corso imposto da Roberto Mancini: “Siamo a buon punto, abbiamo dimostrato di potercela giocare contro i campioni d’Europa e contro la Polonia, un’altra nazionale in crescita. E’ un percorso che sicuramente ci porterà ad essere una squadra più forte e migliore, ma credo che si siano già visti importanti passi avanti”.
Gianluigi Buffon solleva questioni etiche riguardanti la partecipazione ai Mondiali di calcio, invitando a riflettere…
Kazuyoshi Miura, a 58 anni, continua a sfidare i limiti della longevità sportiva, tornando in…
L'ultima notte della Champions League potrebbe determinare il futuro economico di Inter, Juventus, Atalanta e…
L'Atalanta ha acquisito Raspadori per un importo stimato tra i 22 e i 25 milioni…
Un tempo bastava un nome su 5 o 6, oggi la ricerca del bomber sicuro…
L'articolo esplora l'evoluzione del ruolo del portiere nel calcio moderno, sottolineando l'importanza delle decisioni strategiche…