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“Abbiamo detto in precedenza – esordisce Luciano Spalletti ai microfoni di Sky Sport -, son partite pericolose se non le affronti nel modo bene. All’inizio abbiamo impattato senza essere precisi. Nel secondo tempo è stato meglio, loro avevamo speso di più e noi siamo stati nelle condizioni e abbiamo creato qualcosa. Loro sono stato altrettanto ed era difficile coprire certi spazi. Era fondamentale questa vittoria, penso sia giusta”. “Abbiamo delle individualità e un collettivo, tutti insieme si può giocare ma se si riesce ad alternarli e fare questo si può portare a casa di più. Keita? È un ragazzo splendido, è quello che cazzeggia più di tutti e mette in difficoltà tutti. Si diverte con tutti, parla benissimo la nostra lingua e il romano. Noi dobbiamo fare un campionato importante, un Europa League importante e ora inizia anche la Coppa Italia che è una competizione che ti può portare a vincere una finale. I successi sono sempre dell’Inter. Marotta e il trofeo? Sono d’accordo con lui, e poi abbiamo la possibilità di vincerne due perché il campionato lo vince la Juve. Noi o si vince o non c’è altro”.
La chiusura è dedicata a Nainggolan e Lautaro. “Il belga è stato scelto perché ci mancava qualche vampata, l’ho messo perché pensavo potesse darmi una mano. È un nostro calciatore e gli vogliamo bene, se metti però troppe cose davanti all’Inter non si arriva alla vittoria. Martinez ha le caratteristiche di punta centrale, quando gli si chiede di rientrare perde le sue qualità non è Keita che può partire da dietro. Quando lo metti lui riesce a dare la scossa, ha l’impatto sia fisico che caratteriale”.
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