In molti hanno individuato in Massimiliano Allegri il principale “responsabile” dell’addio di Claudio Marchisio. Il tecnico toscano, che in passato ebbe degli screzi anche con Dani Alves e Tevez, da ormai una stagione e mezza non puntava più sul numero 8 bianconero, reduce nel 2016 da un brutto infortunio al ginocchio. Recuperato dal quale, però, Marchisio non ha avuto le stesse chance di prima: “Speravo in qualche possibilità in più, ma ho sempre messo il gruppo davanti al singolo” ha infatti ammesso l’attuale giocatore dello Zenit.
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Un’avventura finita però senza rimpianti, come ammette lo stesso giocatore: “Ho dato tanto ma anche la Juve mi ha dato tanto. Ci sono tanti modi per chiudere le storie, alla fine mi considero fortunato per ciò che ho avuto”.
Si era parlato tanto in passato dell’interessamento del Milan per Marchisio. Specialmente nell’ultima parte dell’esperienza bianconera, quella più difficile, i rossoneri cercarono di convincere il “Principino” a rispondere alla chiamata del Diavolo. Il giocatore torinese spiega però la sua scelta di dire di no: “Ho detto no al Milan due volte: una con Allegri e l’altra con Montella. Mi sono sempre arrivate tante offerte sia dall’estero che dall’Italia, per me la squadra importante oltre alla Juve è sempre stata il Milan. Però non sarei mai andato in un altro club italiano”.
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