ROMA DE ROSSI – E’ stata una decisione non certo consensuale quella che ha portato all’addio di Daniele De Rossi dalla Roma. Il capitano giallorosso saluterà la capitale dopo 18 anni di militanza a Trigoria e, alla soglia dei 36 anni, si appresta a vivere una nuova avventura professionale. La Roma, di fatto, ha deciso che era il momento di voltare pagina: come già successo in passato con i casi Juventus-Del Piero e la stessa Roma con Totti, è il club che ha voluto mettere un paletto oltre il quale non continuare.
Nella conferenza organizzata nella tarda mattinata di oggi a Trigoria De Rossi ha preso la parola, spiegando come si è arrivati a questa decisione e esternando una sorta di malcontento per come si è giunti a tutto ciò. Quello che traspare, anzi quello di cui De Rossi è sicuro, è che avrebbe potuto continuare almeno per un altro anno.
“Gli abbiamo proposto un ruolo da dirigente e lui sceglierà. Rispettiamo le sue scelte cosi come lui ha rispettato le nostre”. ha detto l’ad Fienga, intervenuto oggi al fianco di De Rossi.
“Il fatto che non mi sarebbe stato rinnovato il contratto mi è stato comunicato ieri, ma ho 36 anni e non sono scemo – le parole di De Rossi-. Ho vissuto nel mondo del calcio: se nessuno ti chiama per ipotizzare il contratto la direzione è quella. Non c’è stato un colloquio, ne avevo parlato un paio di volte con Monchi e mi aveva rassicurato”.
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