Lukaku non usa giri di parole e, intervistato ai microfoni di “Bleacher Report“, ha colto l’occasione per sottolineare il suo punto di vista sul Coronavirus e sugli attuali sviluppi di una situazione piuttosto complicata.
L’attaccante nerazzurro ha ammesso: “Se dobbiamo giocare in una situazione in cui la salute generale non è sicura, perché dovremmo giocare?“.
Leggi anche: Napoli, decisione a sorpresa: gli allenamenti ripartiranno il 25 marzo
L’attaccante dell’Inter ha poi proseguito: “Non direi che sono spaventato. Però è come vivere in una bolla, cerchi di capire cosa stia succedendo e allo stesso tempo sai di essere nel Paese maggiormente colpito in Europa. In alcune città senti solo le sirene delle ambulanze che vanno avanti e indietro”.
Il centravanti nerazzurro incalza: “Io sapevo già che era solo questione di tempo prima che qualche giocatore contraesse la malattia. Sfortunatamente è successo, adesso la lista si sta sempre più allungando. È difficile perché ti manca lo sport che ami ma la salute generale è molto più importante del calcio adesso”.
SULLA FAMIGLIA: “Sono tutti a Bruxelles. Mia madre è andata via appena l’epidemia ha iniziato a diffondersi. Ho chiamato tutta la gente che conosco in Belgio, dicendo loro che avevo bisogno di un aereo per lei”.
Robinho Jr segna una doppietta con il Genoa Primavera contro l'Atalanta, seguendo le orme del…
Andros Townsend colpito da un rullo compressore in Thailandia. L'attaccante ha riportato lievi infortuni ma…
Il Palermo rimonta e batte il Padova 2-1, restando in testa alla Serie B.
L'Inter supera la Roma in valore economico: 2 miliardi contro 730 milioni secondo Football Benchmark.
Pulisic escluso dalla nazionale Usa per le prossime sfide, Musah convocato. Le parole di Amorim…
Il Bologna avrebbe deciso di separarsi da Domenico Tedesco. Al suo posto Raffaele Palladino, pronto…