L’ex presidente dei nerazzurri ha così ammesso: “C’è una leggerissima differenza. Allora si trattava di una truffa, qui di un virus che ha paralizzato il mondo“. Il presidente ha poi ricordato le famose tappe del Triplete, soffermandosi soprattutto sul match di ritorno della semifinale tra Barcellona-Inter: “Niente viene esorcizzato nel calcio, quel 5 maggio resta. Anche se poi Milito lo rese meno amaro”. Lo scudetto a Siena, la notte di Madrid ma prima quella di Barcellona (“Emotivamente la Champions l’abbiamo vinta al Camp Nou, la partita più drammatica della mia vita”.
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Idee chiare anche in chiave mercato per l’ex patron nerazzurro. Moratti ha aperto al possibile addio di Lautaro, individuando in Messi o Dybala i possibili sostituti: “Lautaro via? “Se arriva Messi, ci sto. E se Leo è impossibile, al posto del Toro vorrei Dybala“.
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