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I tifosi del Milan vogliono Kessié rigorista, l’ex tecnico: “Ha un segreto” – ANews

Scritto da
Fabio Tarantino

Kessié, quattro gol su rigore in questo campionato, è diventato uno specialista dal dischetto. Ne parla il suo ex allenatore

L’ennesimo rigore sbagliato da Zlatan Ibrahimovic ha fatto arrabbiare i tifosi del Milan, che sui social chiedono a gran voce il ritorno dal dischetto di Frank Kessié. L’ex Atalanta dal dischetto s’è scoperto glaciale, ne ha sbagliato solo uno, con la Fiorentina, poi quattro reti in stagione tra viola (due penalty in una sola partita), Sampdoria, Benevento e Torino. Guarda il portiere, aspetta la sua mossa, un saltino e gol. Freddezza da veterano. Eppure lui ha appena 24 anni. C’è un motivo per cui sa spiazzare i portieri mettendo in custodia la rete: “Non avverte la pressione”. Lo racconta il suo ex allenatore a Cesena, Massimo Drago, tra retroscena su quella stagione, 2015/16, e il commento, da spettatore, della crescita del suo vecchio centrocampista.

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Kessie unico centrocampista di ruolo in casa Milan (Getty Images)

Kessié e i rigori: le parole di Drago

A Cesena, il rigorista era Sensi. Drago, tra lui e Kessié, aveva l’imbarazzo della scelta: “Frank ne tirò uno, ma il nostro specialista era Sensi. Ma conoscevo già allora la sua abilità. Il venerdì, a fine rifinitura, facevo battere i rigori ai 4-5 specialisti. Tra questi c’era anche lui. Kessié aveva pochissimo margine d’errore. La sua percentuale di gol segnati era altissima, ma nelle gerarchie veniva prima Sensi”. Al Milan, ora, c’è Kessié e poi, forse, dietro di lui, Ibra: “Ho grande rispetto per Ibra, che è un campione, ma nei numeri Kessié ha dimostrato di essere più bravo”.

Perché Kessié è diventato uno specialista dagli undici metri? “Non contano solo le qualità tecniche, ma l’aspetto mentale. Lui è un giocatore predisposto perché ha una freddezza unica”. Drago racconta: “Quello che mi impressionava di Frank, al Cesena un diciannovenne, è che lui potesse giocare davanti a 20 o a 100mila persone avendo comunque sempre lo stesso impatto sulla partita. Non ha mai avuto paura di niente e questo, per un calciatore, è un grande vantaggio”. Lo è anche per il Milan: “Sto seguendo il suo campionato e sta facendo benissimo. Per Pioli è indispensabile. Non si trovano centrocampisti così giovani, forti e completi”.

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