Alla vigilia del debutto in Europa League della sua Lazio Maurizio Sarri ha sorpreso tutti con una serie di dichiarazioni sulla competizione.
Subito dopo la Champions League, iniziata ieri e che ha visto il debutto delle italiane in Europa con PSG–Juventus e Salisburgo–Milan, inizierà come da tradizione l’Europa League. Nella fase a gironi le nostre rappresentanti, Lazio e Roma, sono attese da due avversarie di diverso spessore. Particolarmente ostico l’impegno dei biancocelesti, che se la vedranno con il Feyenoord finalista nell’ultima Conference League.
Reduce dalla sconfitta in campionato contro il Napoli, la squadra guidata da Maurizio Sarri cerca immediato riscatto in Europa ma non può ovviamente perdere di vista il campionato. E se almeno fino a metà stagione dovrà necessariamente dividersi su due obiettivi, il rischio che dare il massimo in entrambe le competizioni possa frenare la squadra è concreto.
È stato questo il concetto principale espresso dall’allenatore della Lazio alla vigilia della sfida dell’Olimpico contro il Feyenoord.
Sarri, che ha vinto la competizione alla guida del Chelsea nell’edizione 2018/2019, ha precisato di non voler mettere le mani avanti: “Non voglio alibi di alcun tipo. Però l’Europa League è quasi infattibile, si giocano 4 partite in un mese e non c’è modo di riposare. In questo senso è molto più cattiva della Champions, dove hai qualche ora di riposo in più”.
Impossibile però decidere adesso le priorità: “Adesso dobbiamo concentrarci nel breve periodo e non nel lungo, fare bene in entrambe le competizioni. Scelte? Forse potremo farle a marzo, non ora”.
Importante però il passaggio sul non accampare scuse: “La squadra deve fare bene in qualsiasi condizione, a parte 4-5 partite durante l’anno nessuno scende mai in campo in condizioni ottimali. E non possiamo perdere 50 partite.”
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