Il dualismo tra Handanovic e Onana, il momento dell’Inter e la figura di Inzaghi: l’intervista a Ivano Bordon, ai microfoni di SerieANews.com
Un campione del mondo come Ivano Bordon non ha bisogno di troppe presentazioni. Soprattutto in tema di portieri, soprattutto in tema Inter. Dal dualismo Handanovic-Onana alla figura di Simone Inzaghi: questa la nostra chiacchierata con l’ex numero uno nerazzurro, ai microfoni di SerieANews.com.
Mister, ieri Inzaghi ha confermato ancora una volta l’alternanza Handanovic-Onana. Chi la convince di più tra i due?
“Handanovic ha dimostrato anche domenica scorsa di essere un portiere di assoluto valore, nonché di grandissima esperienza. Onana lo conosco da tempo, ho sempre detto di lui che è un ragazzo dalle grandi doti atletiche. Ha esplosività, reattività, ma ancora non me la sento di dare un giudizio completo. Vorrei vederlo in partite più probanti e soprattutto nel tempo”.
Non trova eccessivo l’accanimento di una parte della tifoseria nerazzurra nei confronti di Handanovic?
“Conosco benissimo cosa significa essere il portiere dell’Inter. Psicologicamente, so come può sentirsi Handanovic in questo momento. Lo sloveno in questi anni ha fatto benissimo, poi i periodi negativi capitano a tutti. Fa parte del gioco e fa parte del ruolo, tante volte bisogna accettare quello che dicono giornalisti e tifosi. L’unico modo per portare entrambi dalla propria parte è dimostrarlo in campo e fare pochi errori”.
Accanimento che negli ultimi periodi sembra aver colpito anche Simone Inzaghi. Per lei resta l’uomo giusto per guidare questa Inter?
“Sin dal suo arrivo a Milano, ho sempre detto che avrebbe trovato un ambiente molto difficile. E così è stato. Dopo che vai a sostituire uno come Conte, che ha vinto il campionato, tutto è più complicato. Detto questo, per me ha fatto benissimo la scorsa stagione. Purtroppo nel finale le cose non sono girate a suo favore e non è arrivato allo Scudetto. Inzaghi però ha sempre dimostrato di essere un allenatore che fa giocare benissimo le proprie squadre. Il mio giudizio su di lui resta positivo“.
Infine, allarghiamo con lei il quadro anche agli altri portieri della Serie A: quali sono i profili che la intrigano di più? Chi il migliore, ad oggi?
“Al primo posto impossibile non dire Maignan. Poi mi piacerebbe molto veder crescere Meret, che ora è chiamato a responsabilità importanti al Napoli. E ancora, ci sono tantissimi giovani di ottimo livello. Ci sono molti portieri italiani, tutti di buon livello. Al momento, però, il portiere che sta dimostrando ancora una volta decisivo e ad altissimi livelli è sicuramente il rossonero”.
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