Argentina-Francia vedrà protagonista anche la città di Napoli. Piuttosto che assistere al match da Castel dell’Ovo, la reunion tra tifosi albiceleste affronterà più tappe.
È partito tutto da un gruppo contenuto di 30-40 persone, poi la passione per l’Argentina finalista ne ha raggruppati virtualmente e non solo almeno 400, ora è difficile quantificarli. Si tratta degli argentini residenti per lo più a Napoli ma in generale dovunque in Italia che fino ad oggi hanno seguito le sfide dell’Albiceleste al Café di Mary nei Quartieri Spagnoli e a pochi metri dal “santuario” dedicato a Diego Armando Maradona.
Per la partita decisiva, in programma domenica alle 16:00 orario italiano contro la Francia, hanno strafatto. Si sono impegnati irrefrenabilmente e in ogni modo per portare un piccolo pezzo di Buenos Aires a Napoli. Avevano provato a gestire la possibilità di un maxi-schermo nei pressi del Castel dell’Ovo, ma a causa delle tempistiche ristrette sarebbe stato difficile predisporre il tutto e quindi l’organizzazione è stata modificata.
Un’avvisaglia a demordere? Guai a dirlo a Luciano Nario, vera mente e ideatore dell’evento. L’Argentina si sposta ad ogni costo e comunque vada nella seconda casa di Diego Armando Maradona.
Con un’estenuante lavoro di scambio di idee si è arrivati alla decisione finale da parte del folto gruppo. Domenica la giornata degli argentini-napoletani comincerà alle 12:00, con un incontro a Piazza Dante con tanto di bandiere albiceleste. Da lì si raggiungerà in corteo a piedi il Largo Maradona nel cuore dei Quartieri Spagnoli e ci si preparerà alla finalissima a partire dalle 14:00.
Il gruppo raggiungerà lo Stadio di Fuorigrotta e si fermerà nei pressi della Curva B per condividere la visione del match più vicino possibile al tempio di Diego. Si attende che la zona si riempia di bandiere biancazzurre e l’organizzazione sta cercando anche di mettere su un aperitivo molto porteño per chi accorrerà a base di fernet, birra o un analcolico. Dalle 16:00 poi tutti concentrati per il grande sogno.
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