Juventus, caso plusvalenze: clamorosa decisione finale del Collegio di Garanzia del CONI sulla penalizzazione. Ecco cosa succederà adesso.
Tutto da rifare, allora. Il processo sportivo sulle plusvalenze della Juventus dovrà ricominciare (quasi) daccapo. Una buona notizia a metà per i tifosi e per il club bianconero, che momentaneamente riavranno i 15 punti sottratti a fine gennaio, ma non sono ancora al sicuro. Questo, in sostanza, quello che ha appena deciso il Collegio di Garanzia del CONI, riunitosi già ieri per deliberare sul ricorso bianconero. Un ennesimo colpo di scena in una vicenda molto intricata.
Già nella giornata di ieri era apparso chiaro che il verdetto finale sul caso Juventus avrebbe avuto una storia molto tortuosa. Da un lato, il club bianconero chiedeva l’assoluzione e la restituzione definitiva dei 15 punti di penalità. Dall’altro, a sorpresa, la Procura federale aveva deciso ieri di chiedere un clamoroso rinvio del caso alla Corte d’Appello. Ovvero, rifare il processo di secondo grado in cui la Juventus era stata condannata.
Il motivo è che, secondo il Procuratore generale Taucer, la sentenza inflitta ai bianconeri era troppo pesante rispetto a quanto contestato. La Procura, infatti, aveva chiesto 9 punti di penalizzazione, aumentati invece a 15 dal giudice del processo d’appello. Oggi, il Collegio di Garanzia del CONI ha accolto le rimostranze dell’accusa: si torna dunque in appello, rifacendo l’intero secondo grado di giudizio. E la questione, adesso, si complica ancora di più.
In virtù di questo giudizio, la Juventus riavrà i 15 punti persi a gennaio. Significa che salirà a 59 punti in classifica: a -2 dalla Lazio seconda e a +3 sulla Roma ora quarta. Milan e Inter, a questo punto, sono fuori dalla prossima Champions League. Ma la questione non è finita qui, perché il processo d’appello andrà rifatto, e potrebbe concludersi con una nuova penalizzazione della Juventus.
La Procura, infatti, continuerà a sostenere la colpevolezza dei bianconeri, ma chiedendo per loro una penalizzazione inferiore (presumibilmente ancora 9 punti). Una volta rifatto il processo in Corte federale d’appello, però, la parte insoddisfatta potrà nuovamente appellarsi al Collegio di Garanzia del CONI. Questo percorso potrebbe richiedere quindi diversi mesi prima che si arrivi a una sentenza definitiva. Vale a dire che molto difficilmente il caso potrà dirsi concluso prima della fine del campionato.
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