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Serie A

Sampdoria-Spezia, caos a Marassi: si ferma il gioco, clima tesissimo

Scritto da
Gennaro Di Finizio

Tutto è accaduto durante la partita tra Sampdoria e Spezia, nella fattispecie all’inizio del secondo tempo. 

Il clima attorno alla Sampdoria non è dei migliori. La squadra blucerchiata vive una stagione particolare, che potrebbe concretamente portare alla retrocessione. Nemmeno l’arrivo di Dejan Stankovic è riuscito a risollevare concretamente le sorti della compagine ligure che continua a registrare risultati tremendamente altalenanti. Soltanto un punto nelle ultime tre partite, due sole vittorie nel 2023 ed una situazione di classifica deficitaria. Stasera contro lo Spezia c’era la speranza di poter vedere una squadra con un altro piglio, magari anche spinta dal proprio pubblico.

La verità, però, è che il pubblico di Marassi ed in generale tutto l’ambiente sampdoriano guarda con grande apprensione a quanto sta accadendo. Si, perchè non c’è soltanto il fattore campo a tenere tutti in stato di allerta. Anche i problemi societari, di fatto continuano ad alimentare il clima di tensione attorno alla squadra. L’ex presidente Edoardo Garrone è stato molto chiaro nelle ultime ore.

“La Sampdoria può essere salvata solo così e a chi grossolanamente sostiene che debba farlo io dando i soldi a Ferrero sfugge il fatto che la legge non consente di compiere investimenti in perdita”, ha detto Garrone. Insomma, la situazione è delicata: “Per questo se il piano Barnaba non andrà a buon fine, alla Sampdoria non resteranno che il fallimento e la serie D”, ha detto l’ex presidente.

Sampdoria-Spezia, fumogeni in campo: l’arbitro ferma tutto

I tifosi sono consapevoli della situazione delicata, ed ecco perché all’inizio del secondo tempo della sfida contro lo Spezia si sono resi protagonisti di una durissima protesta durante la partita. Lancio di fumogeni in campo con conseguente limitazione delle visibilità, oltre ai giocatori impegnati a non respirare il fumo che copiosamente si è diffuso sul rettangolo di gioco dello Stadio Marassi.

L‘arbitro Maresca ha dovuto interrompere la partita per una manciata di minuti, minacciando anche di sospendere qualora si possa protratto il lancio di fumogeni. Il tutto è rientrato in un clima che è rimasto teso, con cori rivolti proprio all’ex presidente Massimo Ferrero. La risposta della squadra non può che arrivare dal campo, anche se in queste condizioni sembra davvero difficile poter scendere in campo senza un condizionamento psicologico che rischia soltanto di complicare la situazione.

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